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Clippers ancora KO, Kawhi Leonard spazientito: “Non eravamo pronti”

di Michele Gibin
portland harry giles

I Los Angeles Clippers perdono la terza partita consecutiva, e per la prima volta in stagione la situazione sembra non così in controllo come sempre predicato da coach Doc Rivers e dalla “sfinge” di Kawhi Leonard.

Un 112-103 casalingo contro i Sacramento Kings lascia in casa Clippers alcune scorie sulla difficoltà di costruire una chimica di squadra a prova di playoffs, a sole 26 partite di distanza dall’inizio della post-season. Ancora senza Paul George, e quindi spuntati in attacco nonostante la presenza di Leonard, Lou Wiliams, Montrezl Harrell e Marcus Morris, e soprattutto molli e disattenti (19 palle perse di squadra, 39% al tiro), i Clippers sono ancora alla ricerca della svolta.

Il record (38-19) resta super-positivo, i Clippers restano in corsa per il secondo posto nella Western Conference ma le partite a disposizione per reinserire George (11 le partite consecutive saltate, più le 10 di inizio stagione) ed i nuovi arrivi Marcus Morris e Reggie Jackson sempre meno. Ed anche la pazienza di Kawhi Leonard si dimostra non infinita, su di un possesso decisivo nel quarto periodo in cui, con la partita sul 101 pari, Landry shamet non legge una situazione di transizione offensiva agevole, provocando una palla persa.

Il pallone rotola fuori, e Leonard evidenzia la sua frustrazione con il compagno. Niente di eclatante, a sicuramente di inedito per un “automa” come l’ex Spurs. I Clippers cedono nel finale, segnando soli 2 punti in 5 minuti: “Non eravamo pronti, non siamo scesi in campo pronti per giocare, siamo stati disattenti sin dall’inizio, e poi non c’è stato più tempo per recuperare. Ora si tratta di migliorare ed assicuraci di arrivare al top quando conterà“.

Ed il momento per iniziare a salire di livello è ora. Ma non siamo ancora pronti, ed i più dobbiamo ancora recuperare gli infortunati. No, non ci importa la posizione di classifica

Paul George e Kawhi Leonard hanno giocato finora assieme sole 24 partite (17-7 il record di squadra), e con le due star in campo, i Clippers viaggiano a 113.6 punti per 100 possessi, e con un +9.6 di net rating (solo la combinazione Leonard-Harrell, parametrata, fa meglio). Buona parte delle fortune dei Clippers risiederà dunque nella buona forma fisica dei due, ma il tempo stringe: “Già non avevamo ritmo o quasi prima, oggi con la necessità di inserire i nuovi (Morris e Jackson), ne abbiamo ancora meno“, così Doc Rivers dopo la sconfitta “Oggi ho detto a Reggie Jackson di giocare e fare ciò che sa, senza pensare troppo a guidare schemi che ancora non conosce“.

Se siamo preoccupati? No, abbiamo già perso tre partite di fila in passato, non qui ma ciascuno di noi ci è passato, penso che nonostante tutto siamo in una buona posizione, non vedo problemi particolari“, Lou Williams predica calma “Stiamo ancora lavorando su alcuni aspetti“.

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