Ieri è andata in scena la partita tra Golden State Warriors e Los Angseles Lakers, vinta dalla squadra di coach Vogel per 116-86. Il primo tempo è stato equilibrato, ma nel terzo quarto Davis e i Lakers hanno realizzato l’allungo vincente, anche a causa dell’espulsione di Draymond Green per doppio tecnico. Dopo i due rimediati stanotte, l’ala grande degli Warriors sale a 14 falli tecnici in stagione, il che significa che è a soli due dal saltare una partita.
Come detto l’assenza di Draymond Green ha sbloccato, per i Lakers, una sfida sul quale non riuscivano a mettere il proprio sigillo, anche a causa del turno di riposo concesso a LeBron James. Il primo tecnico preso da Green è arrivato con ancora 5 minuti e 56 secondi da giocare, prima della fine del secondo quarto. A Draymond Green viene fischiato un fallo normale sotto canestro. Green non è d’accordo con la decisione arbitrale e si lancia contro Tyler Ford. L’arbitro prova a spiegare il fallo, ma la troppa foga del giocare di casa lo costringe a chiamare il tecnico.
Il secondo arriva pochi secondi dopo il primo. Green cade in aria e reclama una spinta di Dwight Howard. L’ufficiale di gara, Marat Kogut, prima lascia correre e poi fischia il fallo contro Draymond, per aver fatto inciampare Howard dopo esser caduto a terra. Green va su tutte le furie e iniziare ad urlare contro l’arbitro. Allora deve intervenire Ford (arbitro principale dell’incontro) che commina a Green il suo secondo tecnico e lo espelle dalla partita.
Green ha ancora un paio di parole da dire ai direttori di gara prima di lasciare il campo e dirigersi verso gli spogliatoi. Alla fine lascia il campo sconsolato e passa davanti a LeBron James (seduto in panchina in borghese) che se la ride con Jared Dudley e Troy Daniels.
Green espulso, Kerr dichiara: “Avevamo bisogno di lui”
Nel post partita l’allenatore dei Golden State Warriors, Steve Kerr, è tornato sul doppio tecnico preso dal suo giocatore. Anche Kerr pensa che Green abbia commesso un’ingenuità che gli è costata il match. L’ex giocatore dei Bulls ha riconosciuto di essere frustrato dal fatto che Draymond Green lasci spesso che le sue emozioni prendano il sopravvento.
Ha commesso un’ingenuità. Avevamo bisogno di lui nella seconda metà di partita. Abbiamo pagato caro la sua assenza sotto canestro contro Davis. Questo suo errore ci è costato la sfida
Green, che aveva salato i due precedenti incontri della sua squadra per un problema fisico, ha chiuso la sfida di ieri con 2 punti, 4 assist e 4 falli in 10 minuti.
Warriors: nuovi infortuni e tempi di recupero
A parte l’espulsione di Green, che comunque, per il team di San Francisco arrivano brutte notizie dall’infermeria. Ky Bowman si è infortunato alla caviglia destra sul finire del quarto quarto e sembra che il problema possa essere più grave del previsto. Anche un altro rookie ha accusato un problema durante la partita con i Lakers, Jordan Poole, ma per la guardia al primo anno NBA non sembra sia niente di grave.
Per quanto riguarda i giocatori che non sono scesi in campo ieri, Andrew Wiggins ha risentito di un problema alla schiena, ma dovrebbe tornare tra 2-3 partite. Klay Thompson ha reso ufficiale che non rientrerà in questa stagione. Mentre per Stephen Curry sembra avvicinarsi il momento del ritorno in campo.
La star degli Warriors sembra esser pronto a tornare in campo ed è stato proprio Kerr ha renderlo ufficiale. Il coach dei vice-campioni in carica ha però riferito che non vuole rischiare ricadute o affrettare i tempi, quindi sta aspettando la risposta dei medici per sapere la data precisa. In più Stephen Curry non gioca da novembre, quindi dovrà riuscire a riprendere il ritmo gara prima di poter tornare sul parquet di gioco.

