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Knicks, James Dolan vuole organizzare un concerto di beneficenza al Garden

di Michele Gibin
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James Dolan, CEO di MSG Network e proprietario dei New York Knicks, vuole organizzare un concerto di beneficenza al Madison Square Garden, aperto al pubblico tra i cittadini, quasi 2 milioni, che sono guariti dal covid-19 e muniti di anticorpi come da test sierologico.

Dolan avanza la sua richiesta dalle pagine del New York Post, con una lettera aperta: “Credo ci sia un modo sicuro per raccogliere fondi per la città e per chi ne ha bisogno, e per riportare in vita un po’ della ‘New York Experience’: un concerto di beneficienza“.

Mr. Dolan cita le grandi sofferenze economiche che la metropoli sta patendo con le chiusure forzate e la netta riduzione di turisti e affari. Il settore dell’intrattenimento, cuore della città tra musica e teatro, quello più in crisi con l’impossibilità di tenere concerti e spettacoli. “Lo sport senza pubblico, cinema chiusi forse fino a fine anno, le belle arti al palo, ristoranti e attività che chiudono… resterà ancora qualcosa di quella New York, o diventerà una Chernobyl del coronavirus? Noi al Madison Square Garden vogliamo ospitare un evento, e crediamo si possa fare in modo responsabile (…) per chiunque voglia partecipare, il Garden fornirà test gratuiti per gli anticorpi prima dell’evento, e chi sarà idoneo potrà assistere. Metteremo i risultati dei test a disposizione della ricerca“.

Come facemmo per l’11 settembre, ospiteremo nelle prime file gli operatori sanitari e le forze dell’ordine che ogni giorno lottano contro il virus, tutti i proventi andranno in beneficenza (…) il concerto sarà un esempio di come la città proverà a ripartire, in tutta sicurezza. Dobbiamo volerlo, siamo sopravvissuti all’11 settembre, sopravviveremo al coronavirus. Il nostro governo deve capire che non si tratta solo di posti letto che si svuotano negli ospedali, per misurare lo stato di salute di una città: quando le limitazioni saranno tolte, cosa resterà? Quanti disoccupati, quante aziende chiuse? Quante persone avranno lasciato la città?“.

Come scrive Dolan, circa 65 milioni di persone l’anno visitano New York, la pandemia rischia di compromettere anche uno dei periodi tipicamente più floridi per il turismo nella Grande Mela, quello natalizio.

James Dolan aveva annunciato lo scorso marzo di aver contratto il coronavirus, e di essere successivamente guarito.

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