Con la vittoria per 116-108 in gara 3 della serie di primo turno contro i Portland Trail Blazers, LeBron James è diventato il secondo giocatore NBA per numero di partite vinte ai playoffs in carriera, superando il grande Tim Duncan.
James ha chiuso la sua partita con 38 punti, 12 rimbalzi e 8 assist e ispirato il 2-1 nella serie per i Lakers, assieme ai 29 punti con 8 assist e 11 rimbalzi per Anthony Davis, LeBron è salito a quota 158 partite vinte in post-season, e vede il primo posto assoluto occupato oggi da un altro ex Los Angeles Lakers, Derek Fisher (161).
I gialloviola hanno superato in gara 3 le loro consuete difficoltà al tiro da fuori dominando a rimbalzo dei Trail Blazers corti e che si caricano presto di falli. 55-38 sotto i tabelloni, i Lakers terminano con ben 42 tiri liberi a fine partita, 28 su 43 la percentuale.
Portland chiude con Damian Lillard e C.J. McCollum in vantaggio per 57-53, nel terzo quarto Carmelo Anthony (20 punti con 6 rimbalzi) risponde al primo parziale Lakers ma Anthony Davis inizia a trovare il canestro con continuità, approfittando dei falli e della fatica accumulati da Jusuf Nurkic, e LA scava il solco decisivo.
Lakers, LeBron James: “Accostato a Tim Duncan, surreale. Noi vinciamo con la difesa”
“Ogni volta, è surreale quando il mio nome viene accostato a quello dei grandissimi, e sappiamo chi fosse Tim Duncan, praticamente era di casa ai playoffs“, così LeBron James dopo la gara “Significa molto per me“.
“La partita? Per noi la difesa è sempre quella, siamo stati questi dal primo giorno di training camp e non è mai cambiato“, i Lakers hanno tenuto Portland al 41% al tiro e concesso 19 tiri liberi, di cui 14 al solo Damian Lillard. In attacco, il duo James-Davis è quello che fa la partita per coach Frank Vogel: i due hanno contribuito per 92 dei 116 punti totali della squadra con un punto o assist. “Io e Davis ci conosciamo bene, ormai, in campo cerchiamo di essere soltanto noi stessi. E quando ci si conosce e si ha fiducia in quello che si fa, sia in campo che fuori, non c’è spazio per egoismi“.
“LeBron ne ha viste così tante, è in alto da così tanto tempo che è difficile dire o fare qualcosa che non conosca già“, così Davis “Il mio compito è farmi trovare pronto, quale che sia la situazione. In campo, è talmente concentrato che non c’è bisogno che ti risponda, lo guardi e dici: ‘ok, mi ha sentito’. Davvero, ne ha passate così tante… oggi gli ho detto che nel secondo tempo avrei tolto un po’ di pressione offensiva su di lui“.
E così è stato: nonostante i problemi ai tiri liberi (7 su 14), Davis ha segnato 19 dei suoi 29 punti nel secondo tempo.
Per LeBron James, la serie contro i Blazers è anche la prima in carriera contro Carmelo Anthony, amico di vecchia data e collega di draft nel 2003, e difensore primario sul tre volte campione NBA: “Oggi siamo scesi in campo pronti, siamo 2-1 è abbiamo una serie. Ora dobbiamo fare degli aggiustamenti, sappiamo quanto gara 4 sarà importante. Ma sappiamo cosa dobbiamo fare. Oggi LeBron e Davis hanno fatto la differenza“.

