Playoffs NBA, gli Indiana Pacers cadono in svantaggio per 3-0 nella serie contro i Miami Heat e sono ormai con un piede fuori dalla post-season, nonostante la prova d’orgoglio nel secondo tempo di gara 3 e la rimonta sfiorata.
I Pacers sempre privi di Domantas Sabonis concedono 79 punti nel primo tempo a Miami, la difesa della squadra di coach Nate McMillan “balla” vistosamente e finisce per commettere ben 31 falli complessivi a fine gara, ed un numero impressionante di tiri liberi (52 per gli Heat) che finiscono per vanificare la grande partita di Malcolm Brogdon ed il tentativo disperato di recupero.
L’ex giocatore dei Milwaukee Bucks chiude con 34 punti, 14 assist e 7 rimbalzi, T.J. Warrenn ci aggiunge 23 punti con 6 rimbalzi e 5 recuperi difensivi, ed un Victor Oladipo generoso ma lontano dalla forma migliore chiude con 20 punti ma 8 su 21 al tiro.
Heat-Pacers, McMillan furioso: “52 tiri liberi agli Heat? Ridicolo, siamo ai playoffs”
Dopo la partita, vinta da Miami per 124-115, coach Nate McMillan è furioso con gli arbitri per il numero di tiri liberi concessi a Miami. “52 tiri liberi, una cosa ridicola… non so neppure come spiegarmelo. Ne hanno tirati 24 nel primo tempo, Butler da solo nel ha tirati 20. Siamo ai playoffs, certi fischi non dovrebbero esserci…“.
17 su 20 in lunetta per Jimmy Butler, 8 su 9 per Bam Adebayo, 43 su 52 in totale per Miami che rischia la rimonta nel terzo periodo in cui segna soli 20 punti, ma poi controlla nel finale. “Andare tanto in lunetta ci ha permesso di controllare il ritmo della partita, ogni volta che i Pacers provavano un parziale, Butler e Bam (Adebayo, ndr) sono riusciti ad andare ai tiri liberi e fermare la partita, anche questa è una dote“, così coach Erik Spoelstra “20 tiri liberi per Butler, e tutti frutto di contatti veri, niente flop o cose del genere. Ha sacrificato il suo fisico per procurarsi tutti quei contatti“.
Brogdon vede nei tanti viaggi in lunetta dei Miami Heat una delle tante cause del 3-0 di svantaggio dei suoi Pacers, ma non certo l’unica: “C’è certamente una discrepanza tra il numero di tiri liberi che tirano contro di noi, non so se sia un problema di arbitri, o di non essere abbastanza aggressivi, o entrambe. Ma qualcosa deve cambiare“. Per Victor Oladipo, la reazione della squadra nel secondo tempo è da salvare: “Eravamo nella situazione, reagisci o vieni umiliato. Abbiamo lottato e siamo tornati in partita, abbiamo fatto un lavoro migliore ma non abbiamo chiuso. Quest’anno sono successe un sacco di cose, io mi sono fatto male, ma non possiamo agitare scuse. Ora dobbiamo fare l’impossibile, dobbiamo avere la mentalità giusta per farlo“.
Pacers, Domantas Sabonis rientra a Orlando
Gli Indiana Pacers hanno perso sabato la loro ottava partita consecutiva ai playoffs, dopo lo sweep del 2019 contro i Boston Celtics e le due sconfitte finali al primo turno dei playoffs 2018 contro i Cavaliers di LeBron James. Nella giornata di sabato prima della partita, è arrivata la notizia del rientro nella bolla NBA di Orlando di Domantas Sabonis, che però molto difficilmente riuscirà a rivedere il campo in questa stagione. Il lituano aveva lasciato il training camp dei Pacers a luglio per un problema di fascite plantare al piede sinistro, ed ora dovrà superare i 4 giorni di quarantena previsti dal protocollo NBA.
I Miami Heat hanno segnato in partita più tiri liberi (43) che tiri dal campo (34), Duncan Robinson ha chiuso 15 punti dopo l’exploit di gara 2, Goran Dragic è ancora il migliore dei suoi con 5 su 10 al tiro da tre punti e 24 punti con 6 assist e 3 recuperi.

