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Blazers, Stotts sui tiri liberi concessi ai Lakers: “Mai vista una cosa così”

di Francesco Catalano

Nella terza gara della serie i Los Angeles Lakers s’impongono sui Portland Trail Blazers per 116 a 108 grazie ad una prestazione stratosferica di LeBron James. La gara, però, è stata più combattuta della precedente e Portland ha avuto il vantaggio per lunghi tratti dell’incontro.

Qual è stato un fattore che può aver fatto la differenza per la vittoria finale dei gialloviola? Senza ombra di dubbio, i tiri liberi. A fine primo tempo, con i Blazers sopra di 4 punti, i dati dicevano 31 tiri liberi tentati dai Lakers contro gli 8 degli avversari. Una voragine così ampia tra i due viaggi delle squadre in lunetta può essere una chiave di lettura di questa serie, dato che una differenza di 23 punti può fare tranquillamente vincere o perdere una partita.

Pensando alla differenza tra i tiri liberi tentati, non so se ho mai assistito ad una gara in cui il distacco era così ampio” ha detto a fine partita coach Terry Stotts. Alla fine dell’incontro i tiri liberi in più sono stati 24 per i Lakers: il deficit più ampio di una gara di playoffs dal 2008.

Il punteggio finale sarebbe stato ancora più netto se i gialloviola non avessero dimostrato qualche problema di troppo dalla lunetta. Infatti hanno chiuso con 28 su 43: un dato che evidenzia le difficoltà della squadra di coach Frank Vogel di essere efficace nei liberi. D’altro canto, i Blazers quando vanno in lunetta non sbagliano (18 su 19 stanotte).

Se i Lakers riuscissero a finalizzare meglio questa ghiotta opportunità, probabilmente avrebbero già le mani sulla serie, anche se a lungo termine potrebbe essere un deficit importante. Soprattutto in vista delle gare che saranno decisive verso il Larry O’Brien Trophy.

I Lakers faticano dalla lunetta, ma i Blazers devono crescere in difesa

Dall’altra parte della barricata, invece, i Blazers se vorranno dare battaglia fino alla fine ai gialloviola, dovranno quanto prima correggere il tiro e fare in modo che non si crei una tale discrepanza tra i tentativi dalla lunetta. Il problema sta nella difesa adottata da Portland. La squadra di coach Stotts non eccelle sicuramente nella fase difensiva e quando cerca di farlo in modo troppo pugnace, allora incappa sistematicamente in un fallo. Un aspetto sui cui senza dubbio è necessario migliorare come ha messo in evidenza anche Damian Lillard.

La discrepanza nei tiri liberi è qualcosa fuori controllo. Stanotte, non volevamo lasciarli vincere sul piano fisico come nella seconda gara, e quindi forse qualche volta abbiamo fatto fallo, ma comunque loro rimangono una squadra molto fisica. Quando un team vive così tanto sui tiri liberi come hanno fatto loro stanotte, allora diventano difficili da battere”.

Lillard, intanto, ha giocato la sua prima gara con il dito indice della mano destra lussato. Nonostante ciò è riuscito a segnare 34 punti con 8 su 20 dal campo e 5 su 11 da tre punti. “Ovviamente, è lussato quindi il ball handling ne risente. Stanotte ho sentito che quando stavo per tirare con la palla in mano, non mi sentivo a mio agio. E’ un fastidio che un po’ mi frena. Ho fatto tutti i trattamenti possibili e ho cercato di non farci caso”.

Probabilmente gara 4 sarà decisiva per l’andamento della serie. I Lakers con una vittoria metterebbero un’ipoteca sulla sfida, mentre i Blazers rimetterebbero tutto in gioco.

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