Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsMichele Roberts sulla nuova stagione NBA: “Ci sarà, ma è difficile che inizi già a dicembre”

Michele Roberts sulla nuova stagione NBA: “Ci sarà, ma è difficile che inizi già a dicembre”

di Giovanni Oriolo
Michele Roberts

Negli ultimi giorni si sta discutendo dell’inizio della nuova stagione NBA, nonostante quella attuale non sia ancora conclusa. Ieri è stata resa nota l’idea di non far iniziare la prossima regular season NBA prima di Natale. Anche su questa opzione è tornata a parlare Michele Roberts, direttrice esecutiva della National Basketball Players Association. Roberts ha parlato di diverse tematiche: dallo sciopero dei giocatori dopo il caso Jacob Blake, alla ripresa della stagione, ma anche delle disparità razziali presenti nei front office NBA.

Michele Roberts torna a parlare dello sciopero dei giocatori e delle date della nuova stagione NBA

Michele, ai microfoni di David Galles del New York Times, ha rilasciato un’intervista dove esprimeva la sua opinione sull‘influenza che hanno dimostrato di avere gli atleti sulla società. Per il direttore esecutivo della NBPA, infatti, sia la scelta di sostenere l’associazione “Black Live Matter”, sia lo sciopero messo in atto dagli stessi durante i playoffs, hanno dimostrato quanto i giocatori possano far pesare le loro idee nella società e quanto possono essere fondamentali nel far cambiare gli atteggiamenti sbagliati nelle loro comunità.

“Uno dei motivi per cui gli atleti hanno deciso di tornare a giocare dopo la pausa, da loro stessi imposta, è che hanno visto l’enorme quantità di attenzione dei mediatica che hanno ricevuto. In più hanno osservato l’influenza che il loro comportamento ha avuto sui colleghi di altri sport. Ciò sottolinea solo che se vogliono davvero influenzare ciò che accadendo in questo paese possono farlo. Possono farlo collettivamente in modo da inviare un messaggio importante in tutto il paese, anzi in tutto il mondo. Ora che hanno capito il loro potere di cui sono in possesso, faranno certamente qualcosa per far cambiare la società attuale”.

La leader del sindacato dei giocatori ha continuato parlando della nuova stagione. C’è chi dice che una data possibile sia il 1 dicembre, chi il Christmas Day, Roberts pensa che ad oggi non si possa dire una data precisa e realistica. In più, la direttrice esecutiva ha fatto notare che nella lega c’è un’ulteriore incertezza: quella finanziaria. A pesare sulle casse delle 30 franchigie NBA c’è l’attuale assenza di pubblico ai match (e non è detto che per quest’inverno si possa arrivare ad avere un palazzetto pieno):

“Penso che avremo una stagione, ma non credo che inizierà a dicembre. O comunque è difficile dare una data precisa ora. Potrebbe essere necessario un ambiente simile a una bolla. Sospetto che avremo un ambiente ibrido, forse con bolle di divisione che durano per un un certo numero di mesi. Però l’idea di mettere i giocatori in una bolla per un’intera stagione non è realistica e non mi piace. Spero che la lega studi qualcosa di meglio per i ragazzi. Sicuramente ci sarà un calo delle entrate. Vedo la possibilità che si verifichi una riapertura di alcune arene. Ma se siamo fortunati le squadre vedranno il 25% delle entrate che normalmente provengono dai match. Speriamo che la lega riesca ad ammorbidire il colpo, ma la situazione è ancora critica e poco chiara”

Roberts sulla disparità razione nei front office NBA: “Tocca ai proprietari iniziare ad assumere più neri”

Gelles, durante la sua intervista, ha chiesto alla Roberts un parere sul numero limitato di uomini e donne neri in posizioni di rilievo e maggiore importanza nei vari front office delle squadre NBA.

“Purtroppo per le persone di colore e per le donne è molto difficile entrare in un front office NBA, come del resto in molti altri settori. Spesso ti dicono che in questo settore contano solo le capacità e l’esperienza. Che in questi settori non centra il colore. Il problema è che alle persone di colore non viene data le possibilità di dimostrare di aver queste capacità. Secondo me non ci sono scuse per ciò e l’unico modo per rimediare a questa disparità e iniziare a provare ad assumere anche gli uomini neri. È semplice, e la stessa cosa vale per le donne. Secondo me tutto dipende solo dalla volontà dalle persone che mettono investono i propri soldi nelle squadre e quindi decido chi assumere. Sta solo a loro riconoscere l’errore e iniziare ad assumere più persone di colore in queste cariche”

A marzo, la NBPA ha annunciato di aver avviato una ricerca per il successore di Roberts, in quanto l’ex avvocato ha deciso di andare in pensione. La pandemia accorsa pochi giorni dopo, e che ha interrotto la stagione 2019\20, ha obbligato il sindacato a fermare le ricerche. Roberts che è il direttore esecutivo del NBPA in carica dal luglio del 2014.

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