Quarta sconfitta su quattro gare, per i Lakers si Kobe Bryant. Nonostante il ritorno arrembante di Black Mamba, la squadra di coach Byron Scott continua a rispondere “assente” alle chiamate di questa stagione. Golden State, invece, conferma le promesse e mette a segno la seconda vittoria stagionale, contando su un protagonista assoluto come Klay Thompson, autore di una prestazione monstre da 41 punti (career-high) con 9-11 al tiro da due, 5-7 da tre e 8-9 ai liberi.
Primo tempo equilibrato, con un quarto per parte: Los Angeles chiude in vantaggio dopo i primi 12 minuti, ma Golden State recupera nel secondo quarto, grazie a Curry (31 punti in totale, 20 nella prima metà della gara), Iguodala e Barnes, che portano i Warriors in vantaggio di 6 punti (55-61) all’intervallo lungo.
Al rientro, comincia la sfida vera e propria: Thompson-Bryant, il terzo quarto è appannaggio loro, con un Mamba scatenato da 19 punti in 12 minuti e un Thompson indiavolato che risponde a colpi di triple e mette a segno 15 punti. Il divario resta identico, ogni volta che GS tenta lo strappo, Bryant ricuce, col prezioso aiuto di Jordan Hill e Wesley Johnson. La brillantezza del Mamba, per i primi tre quarti di gara, è sembrata sufficiente da sola a far vincere la gara ai Lakers, ma, come successo nelle precedenti tre gare, nel quarto quarto Los Angeles perde tutto il suo mordente, comincia a sbagliare tiri e perdere palle e consegna senza tante resistenze la vittoria a Golden State.
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