Generalmente, quando due team si incontrano svariate volte in momenti decisivi della stagione in cui ci si gioca il titolo, nasce una sorta di rivalità, la cosiddetta faida. Non sembra però essere il caso riguardante LeBron James e i San Antonio Spurs, tutt’altro. A sentire le parole del ragazzo di Akron, infatti, si tratta semplicemente di una sfida dal sapore particolare.
“Direi che c’è rispetto reciproco. C’è una forte competizione tra di noi e posso dire senza dubbio che mi hanno aiutato a crescere, mi hanno plasmato. Da parte mia, spero di averli spinti a giocare sempre al limite, ma non direi che ci sia una rivalità”. James e gli Spurs: una storia infinita. Tutto ebbe inizio nell’ormai lontano 2007 quando, un giovane LeBron, in quella che potremmo definire la sua prima parentesi in Ohio, portò i Cavs alle NBA Finals, sfidando proprio gli speroni. Una cavalcata incredibile che vide in ogni caso James e i Cavaliers uscire sconfitti dinanzi allo strapotere di Popovich&Co. The King, però, ebbe la sua rivincita nel corso della stagione 2012-13, in una finale mozzafiato in cui i Miami Heat si laurearono campioni, dopo una serie davvero tirata che spinse San Antonio, piena di rabbia agonistica, a giocarsi la seconda finale NBA di fila lo scorso anno, sempre contro gli Heat di LBJ. Come andò a finire è storia nota, i texani dominarono la serie, vinta in sole 5 gare, rendendo vane le prestazioni al limite della perfezione da parte del quattro volte MVP della lega.
“Qualche volta può accadere in una serie” commenta LeBron James. “Hanno giocato ad un livello molto più alto del nostro e sono riusciti ad avere sempre tutto sotto controllo. Muovevano palla velocemente e mettevano a segno ogni tiro. Avevano tempo e spazio per colpire. Il risultato è stata la vittoria del titolo”.
Domani la storia si ripeterà nuovamente.
Sarà ancora una volta LeBron James contro i San Antonio Spurs. Questa volta sotto una luce diversa. Siamo ancora in Regular Season, LeBron è tornato a Cleveland e in ballo non c’è il titolo NBA. C’è però, come sempre dimostrato da ambedue le parti, voglia di stupire, voglia di portare la partita ad alti livelli, voglia di arricchire la loro storia con un nuovo affascinante capitolo. E non provate a chiamarla faida, per loro è semplicemente una grande sfida.
Per Nba Passion,
Mario Tomaino


