Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiNBA Draft 2020, James Wiseman: il big man di questa tornata

NBA Draft 2020, James Wiseman: il big man di questa tornata

di Andrea Esposito
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James Wiseman è uno dei prospetti più interessanti, di sicuro il più ‘misterioso’, dell’ormai imminente NBA Draft 2020. Il big man da Memphis University ha impressionato tutti per la sua fisicità, ma ha disputato soltanto tre match al college: basteranno per guadagnarsi una chiamata in top 3?

Dal punto di vista fisico l’ex Tigers è una spanna sopra gli altri in questo Draft: 213 cm per 108 kg lo rendono già fisicamente pronto per lottare nelle aree NBA. Fisico e attitudine fanno di Wiseman il prototipo di centro puro che la NBA ha un poco accantonato negli ultimi anni, la figura del totem a centro area o per dirla usando un linguaggio da NBA2K ‘figura della bestia d’area‘; tutto questo rende questo giocatore merce rara.

NBA Draft 2020, James Wiseman: Strengths and Weaknesses

Lo si è già accennato, la struttura fisica di Wiseman è davvero importante, se rapportata all’età del ragazzo che ricordiamo è classe 2001 forse rende ancora di più l’idea della straordinarietà della cosa.

Ciò che colpisce maggiormente di Wiseman è la velocità con cui si muove: sembra quasi un ballerino, cosa che per un corpaccione di 213 cm per 108 kg non è proprio scontata. Velocità nei movimenti, ma anche verticalità e rabbia nel concludere al ferro: difficilmente vedremo Wiseman concludere un pick and roll appoggiando un semi-gancio alla tabella, giusto per capirsi. In più c’è la sua attitudine di andare fortissimo a rimbalzo (sia difensivo che offensivo). In difesa potenzialmente potrà diventare uno stoppatore d’élite ma dovrà limare l’impulsività che lo contraddistingue.

James Wiseman è un giocatore esplosivo.

Dal punto di vista caratteriale Wiseman ha fin qui dimostrato grande abnegazione. Non ha mai avuto paura di lavorare in palestra per migliorare, sgobbare non sembrerebbe fargli paura.

Una medaglia ha due facce, per ogni pro c’è un contro.

Fino a questo punto della sua evoluzione cestistica James Wiseman non ha mai avuto una stringente necessità di ampliare il suo bagaglio offensivo: essendo enormemente più grosso degli altri ha sempre puntato sulla sua squassante potenza. Avere dei movimenti in post molto scarni potrebbe essere un problema serio quando dovrà affrontare aree intasate, dove non avrà spazi e modi per sprigionare il suo atletismo.

Parlando delle sua potenzialità difensive, abbiamo già spoilerato un altro suo piccolo difetto: Wiseman cerca costantemente la stoppata. Se questo da un lato può essere interpretata come una skill positiva, dall’altro può essere letta anche come una eccessiva esposizione all’accumulo di falli; o ancora un difficile equilibrio all’interno di rotazioni difensive perché se un centro va per stoppare ma incappa in una finta o extra-pass la frittata è fatta.

Dove potrà finire?

Il ragazzo ha fatto sapere, senza inutili giri di parole, di non voler giocare a Minnesota.

Al netto di eventuali trade con al centro le prime due pick di questo draft (i Timberwolves alla 1 e con la 2 gli Warriors), la destinazione più probabile e forse anche la migliore per il ragazzo sembra essere quella di Charlotte, che con la terza scelta potrebbe selezionarlo.

Se riuscirà a controllare la sua impulsività, Wiseman potrà diventare un buon stoppatore.

MJ e i suoi Hornets non hanno fretta e quindi possono impostare su di lui un discorso a lungo temine, lavorando con lui (costruendogli intorno una squadra gagliarda) e su di lui (smussando gli angoli più spigolosi del suo gioco).

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