Questo avvio di stagione dei Chicago Bulls è stato caratterizzato soprattutto da i numerosi infortuni per la franchigia dell’Illinois: prima Butler in pre season, quindi Rose, che sembrava essere tornato in forma, contro i Cavs subisce una distorsione alla caviglia, poi Gasol, Noah, Gibson, Hinrich. Tutto il quintetto è stato ai box, ad eccezione del veterano Dunleavy JR: Thibodeau ha le alternative ma vuole cominciare a fare davvero sul serio, cercando di inanellare una serie positiva dopo aver concluso le 5 gare di ovest, sul 2-3 (vittorie con Clippers e Utah, intervallate dalle sconfitte con Kings, Nuggets e Portland).
Si parte da Boston, dove Thibodeau proverà a dare maggiore minutaggio a Derrick Rose, che ha ben figurato nella vittoria con i Jazz, ma che è stato usato con il contagocce da coach T per evitare ricadute dopo il problema al tendine del ginocchio, con i Nuggets.
Contro Rondo e compagni (con cui già è arrivata una sconfitta), servirà il miglior Rose e serviranno soprattutto i rientri di alcuni infortunati: sotto canestro senza Gibson e Noah contemporaneamente, e con un Gasol appena tornato dall’infortunio mancano centimetri, forza ed esperienza.
Rose dovrebbe partire in quintetto, con Kirk prima riserva (già recuperato contro Denver) e l’ottima sorpresa Brooks come terza PG a disposizione, ma che troverà comunque minutaggio.
Chi chiede ancora più spazio è invece Nicola Mirotic, che ogni volta che calca il parquet per un lasso di tempo consistente, regala punti e rimbalzi alla franchigia dell’Illinois.
Stesso discorso per McDermott, ancora troppo acerbo e poco avvezzo alla fase difensiva, ma Thibs ci sta lavorando: work in progress. La certezza sarà ancora Jimmy, davvero super in questo avvio di stagione, con una media punti superiore ai 20: la stella di coach T. non vede l’ora di ritrovarsi con Rose al suo fianco per un minutaggio consistente, per formare una coppia di guardie davvero irresistibile e con lunghi del calibro di Gasol-Noah-Gibson e Mirotic, sognare non è affatto proibito…

