Lo si era già capito lo scorso anno che i Toronto Raptors erano in crescita esponenziale. Con i playoff 2014 e l’inizio dell’attuale stagione, è arrivata la conferma. Trascinati dalla leadership e dal talento di Kyle Lowry e con la freschezza di DeRozan, rigenerato dall’esperienza con Team USA, anche se il suo infortunio è stato un duro colpo per coach Casey, Raptors sono ora una corazzata della Eastern Conference. Oltre a loro, Terrence Ross, Amir Johnson Grevis Vazquez e Jonas Valaciunas portano sicurezza, esperienza e talento, e dalla panchina l’apporto di Williams è fondamentale. Inoltre, gli oltre 109 punti a sera li proiettano al secondo miglior attacco dell’intera Lega, dietro solo ai Dallas Mavericks (+8.4 punti rispetto alla passata stagione!). Ma non solo: se stoppate e rimbalzi hanno mantenuto l’andamento regolare delle scorse annate, lo stesso non si può dire per palle perse, recuperate e assist.
Un caso? Per niente. Senza sminuire l’eccezionale lavoro dei lunghi canadesi, occorre riservare un elogio particolare per Kyle Lowry, faro dei Raptors e vero leader di questa prima parte di stagione. Cercato in estate dai Miami Heat, come possibile rinforzo per convincere LeBron James a restare in Florida, ha deciso di restare in Canada e proseugire un progetto che da qualche stagione inizia a mettere in luce i propri frutti. Già votato una volta come Giocatore della Settimana, nelle ultime quattro partite non è mai sceso sotto i 25 punti. In stagione viaggia a 20.6 punti (prima annata sopra i 20), 6.8 assist (seconda migliore stagione della carriera) e 1.6 palle perse, gli stessi ritmi dei tempi dei Grizzlies, quando giocava però 7-10 minuti in meno e con un numero decisamente inferiore rispetto alle scorse stagioni. Il vero salto è stato lo scorso anno, con i 21.1 punti di media nelle sette gare di Playoff contro i Nets. E’ leader della squadra per minuti, punti e assist, segno di come sia ormai diventato il vero faro di Toronto.
Aumentando il focus sui numeri, notiamo come l’assenza di DeRozan sia un vero problema per Toronto, che sembra però non risentirne particolarmente. Il 29.5% dei passaggi di Lowry è indirizzato a DeMar, su cui recentemente il numero #7 ha dichiarato: “Senza DeMar non posso passare i tiri che mi spettano: devo fare ciò che è meglio per la squadra”.
Questa notte, per i Raptors sarà grande spettacolo: difronte, infatti, LeBron James e i Cleveland Cavs, in un mini-momento di ripresa. In particolare, per Lowry sfida con Irving, reduce dai 37 del Madison Square Garden. Mettendo a confronto i numeri, notiamo come i numeri sono simili, tranne che nella categoria assist. In sistema di gioco fatto di diversi violini di primo piano come quello dei Cavs, la palla in mano a Irving resta meno tempo che del suo avversario. Chi è meglio? Lo si decide all’1.30 all’Air Canada Center.
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