Home Eastern Conference TeamsNBA Analysis – Italiani d’Oltreoceano

Secondo appuntamento con la nostra rubrica NBA Analysis – Italiani d’Oltreoceano, che cerca di fare un’analisi sull’andamento e sul momento di forma che vivono i nostri campioni nazionali in NBA. Cerchiamo di capire quindi come stanno andando i nostri italiani:

Marco Belinelli: voto 7

“MAMMA MIAAAAAAA!!! MARCO BELINELLIIIIII”. Chissà quante volte sietbelinelli1e andati avanti e indietro su youtube per risentire questa frase. Il nostro campione NBA in carica, dopo un infortunio che gli ha fatto saltare quasi tutto il mese di Novembre, ritorna prepotentemente alla carica con una giocata sublime, una schiacciata degna quasi del miglior Vince Carter, ai danni del malcapitato Henry Sims. Il suo contributo sul parquet risulta essere sempre fondamentale per i piani di coach Popovich come accaduto questa notte, in cui il Beli ha chiuso come top scorer per San Antonio con 20 punti dalla panca. Più in generale possiamo dire che, dopo il suo ritorno, ovviamente il minutaggio è stato dosato, ragion per cui le sue statistiche non sono esaltanti. Ma esaltare il singolo non è il concetto di fondo che aleggia in Texas, è il gruppo che deve essere esaltato. Ragion per cui i numeri messi a referto dal ragazzo di San Giovanni in Persiceto sono sempre importanti per il team. Bravo Marco, continua così.

 

Danilo Gallinari: voto 5,5

Il mese di Novembre è stato per Danilo Gallinari il momento del ritorno in campo e, dopo più di un anno fermo ai box, ovviamente non si può pretendere la luna. Da quando George Carl non allena più i Nuggets, il pesDenver Nuggets forward Gallinari reacts after making a shot during the second half of their NBA basketball game against the Utah Jazz in Salt Lake Cityo del Gallo nel minutaggio di Denver è calato abbastanza. Lui in ogni caso prova a dare il suo contributo dalla panca, non sempre con ottimi risultati, però. L’incostanza è l’unica costante (scusate il gioco di parole) che sta caratterizzando la stagione di Gallinari. Si alternano partite da 15 e 17 punti, a partite in cui il tabellino piange con un misero 1-5 o 0-3 dal campo. Le statistiche generali parlano di un mese di Novembre in cui Danilo ha giocato in media 19.1 minuti, riuscendo a realizzare 7.4 punti con il 36.4% dal campo, a cui vanno sommati 1.1 assist e 3.3 rimbalzi. Insomma, sicuramente non sono numeri da Gallinari. L’infortunio lo ha abbastanza limitato, serve tempo per ritornare quello di prima. Noi non possiamo fare altro che sperare che Danilo possa uscire da questo tunnel il prima possibile.

 

Luigi Datome: voto 6

Uno. No, purtroppo non è la posizione che Gigi Datome occupa nelle migliori statistiche della lega, bensì il numero delle partite giocate in stagione. Una sola, misera, partita. datomeUn dato certamente indegno, che non rispecchia il reale valore del giocatore. Ok, probabilmente, si è capito che Datome non viene reputato all’altezza di questa lega e, a questo punto, anche noi italiani dovremmo cambiare metro di giudizio nei suoi confronti. Ma giocare una sola partita, su quasi venti disputate, non è giusto né nei confronti del suo talento né nei confronti della sua etica professionale, sempre impeccabile. Mai una lamentela fuori dalle righe, mai un risentimento nei confronti del coach. Il minimo che si possa fare è concedergli quel garbage time che, per molti potrebbe essere una seccatura o una perdita di tempo, ma per lui potrebbe essere vita, l’unica opportunità che ha di mettersi in mostra. Tornando al campo, i 12 minuti giocati contro i Lakers gli hanno permesso di siglare 7 punti, 1 rimbalzo e 1 assist che non sono certamente numeri da panchinaro. L’unica cosa che viene da dire è: forza Gigi. Continua a lottare e forse qualcuno riuscirà davvero a valorizzarti per quello che meriti.

 

Andrea Bargnani: S.V.

Charlotte Bobcats v New York KnicksLa stagione di Andrea Bargnani non è mai iniziata a causa in un infortunio su cui, oramai, possiamo dire vi sia un alone di mistero. Nessuno ha in mano notizie precise, se non (forse) i medici di New York, sempre molto riservati su questo tema. Nel frattempo, il suo rientro pare essere sempre vicino, salvo poi non arrivare mai. L’auspicio è quello di rivedere Andrea presto in campo, in modo da poter dare man forte a un roster come quello dei Knicks in enorme crisi di risultati.

 

Per Nba Passion,

Mario Tomaino

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