Della gara di sabato tra Golden State Warriors e Detroit Pistons non si insedieranno nella mente di ogni appassionato dei ricordi che rimarranno a lungo. Una facilmente pronosticabile vittoria per i padroni di casa, con il punteggio di 118-91. Immediatamente al termine della partita, un episodio ha scatenato reazioni da entrambi i fronti. Rodney McGruder, autore di 8 punti in 6 minuti giocati, si è diretto verso la panchina dei Golden State Warriors. Alla ricerca di Juan Toscano Anderson, il quale non era nell’elenco dei giocatori a disposizione di Steve Kerr. I due si sono scambiati qualche parola, ma senza incombere in nulla di grave. Il trash talking è ormai prassi in questo ambiente. Ciò che avrebbe potuto terminare prima di iniziare, è poi finito nella morsa di Klay Thompson e Draymond Green. Nessuna intenzione di risparmiare un comportamento parso in buona fede da parte del giocatore dei Pistons.
Klay Thompson, lontano dal campo a causa dell’infortunio occorso in estate al tendine d’Achille, era ospite di Warriors TV per commentare la partita. Così i telecronisti al suo fianco hanno domandato un parere su ciò che accadeva a pochi metri da loro. “Questo ragazzo sarà fuori da questa lega molto presto. Forse è questo che lo rende agitato. Chi lo sa.” Un tiro che colpisce dritto al bersaglio. La reale versione di ciò che i due giocatori si siano potuti dire non è nota. Questo non impedisce a Klay Thompson di inveire contro Rodney McGruder. L’esito della gara non avrebbe dovuto porre nelle condizioni alcun giocatore dei Detroit Pistons di trovare scusanti in alcune parole di un avversario. Ciò nonostante, accenni di screzi simili sono tipici e non devono sfociare in duri colpi verso una parte. Sempre che non sia palese ricondursi ad un colpevole.
Draymond Green sbotta in conferenza stampa
Senza rimorsi, successivamente alla gara Draymond Green ha commentato l’episodio. Per quanto fosse avvenuto in sua assenza, dal momento che si trovava già negli spogliatoi, nulla gli ha impedito di esprimere il suo fermo punto di vista. Queste le sue parole, rafforzate da diversi espletivi, riportate da Tyler Conway di Bleacher Report. “Io non so bene cosa sia successo. A quanto pare era lì per il suo compagno Wayne Ellington. Ma da quando Rodney McGruder è diventato il ragazzo duro della squadra. Ultimamente tutti vogliono fare i duri in questa lega. E non capisco, perché poi nessuno fa nulla. Se avesse veramente voluto fare qualcosa, avrebbe potuto. Invece si è presentato davanti a lui, dicendo qualche stupida parola e poi se ne è andato. (…) Sono certo che in troppi si vogliono mostrare coraggiosi. Ma avere paura di Rodney McGruder? Senza senso. Ha detto bene Klay (Thompson, ndr).”
La scelta di Klay Thompson e Draymond Green di agire in maniera così offensiva contro Rodney McGruder pubblicamente, non è stata la più eccelsa dimostrazione di eleganza. In particolare, per giocatori che tendono ad essere esempi per i propri compagni di squadra. Draymond Green non è nuovo ad episodi simili, la sua trasparenza, a volte anche brutale, riguardo ogni fatto che lo possa vedere coinvolto tanto direttamente quanto indirettamente è una delle sue caratteristiche più capillari. Persino dopo un evento di portata incommensurabile come i fatti avvenuti a Capitol Hill, Draymond Green non ha mascherato il suo disgusto e lo ha espulso completamente davanti ad un microfono e milioni di spettatori. A domanda posta, Draymond Green non si nasconderà mai nel dire ciò che pensa, inerme se questo possa offendere un altro soggetto.
La replica di Wayne Ellington
Nella giornata di ieri è giunta la risposta alla battuta servita da Draymond Green. Wayne Ellington, colui che pareva essere protagonista del comportamento di Rodney McGruder, ha espresso il suo distacco dal peso delle reazioni dei giocatori dei Golden State Warriors. Come riferisce Timothy Rapp di Bleacher Report, Wayne Ellington evidenzia come parlare di questi episodi davanti ad un microfono sia proprio un gesto da parte di un giocatore che si finge un duro. Inoltre, ha spiegato come Juan Toscano Anderson gli abbia diretto delle parole scomode, e ciò ha scatenato la presa di posizione del suo compagno in sua difesa. “Non è per nulla professionale screditare la carriera di Rodney (McGruder, ndr) in questo modo. È uno dei ragazzi di maggior etica ed umiltà in questa lega. Non parlerò più di questa situazione. Ma non è stato corretto.”
Non è alquanto necessario, tantomeno richiesto, schierarsi a favore di alcuno dei protagonisti. A quanto pare non sfociano buoni sentimenti tra alcuni dei giocatori di Golden State Warriors e Detroit Pistons. Draymond Green e Wayne Ellington hanno manifestato il proprio pensiero, esprimendo il proprio essere. Poca discrezione per il primo, maggiore contenimento per il secondo. Le due squadre non dovranno incontrarsi spesso in futuro, l’attenzione dovranno porla su questioni più essenziali per le dinamiche delle rispettive stagioni. I Golden State Warriors in piena lotta per un posto ai playoffs con un record di 11 vittorie e 9 sconfitte. Mentre i Detroit Pistons che sono grandi contro le più attrezzate avversarie della lega, ma non raccolgono nulla da partite di loro portata.

