Le lacune in difesa di Zion Williamson sono apparse in maniera lampante in questo inizio di stagione per i New Orleans Pelicans, e sono tipiche per un lungo di 21 anni al suo secondo anno nella NBA: poco senso dello spazio e della posizione, ingenuità e poca malizia nell’andare a rimbalzo e sui taglia-fuori.
Magagne che la presenza di Steven Adams, Lonzo Ball e Eric Bledsoe non sempre sono riuscite e mascherare, e anche il record di squadra ne ha risentito nonostante i numeri offensivi di Zion, che alla sua seconda stagione NBA ha già avanzato la sua candidatura all’All-Star Game.
Contro i Phoenix Suns reduci da tre vittorie consecutive però, si sono visti i primi frutti del lavoro di sudio fatto in sala video sulla fase difensiva per Zion Williamson e per i Pelicans. NOLA ha tenuto i Suns sotto i 110 punti e vinto 123-101 in casa, tenendo la coppia Devin Booker-Chris Paul a soli 35 punti e forzando 14 palle perse di squadra. Dall’altra parte il duo Zion Williamson-Brandon Ingram ha prodotto 51 punti e Zion ha sbagliato solo 2 dei 14 tiri tentati, e Lonzo Ball sta attraversando un periodo felice al tiro (18 punti con 4 su 7 al tiro da tr contro Phoenix).
Dopo la partita però, l’attenzione si è rivolta alla prova difensiva di Zion Williamson. “Gli ho detto che quella di oggi è stata la sua miglior partita dell’anno, se consideriamo sia attacco che difesa. Di gran lunga, ha corso tantissimo e lavorato sodo“, così coach Stan Van Gundy.
Nella metà campo offensiva Zion Williamson è già ora, senza un tiro da fuori affidabile, uno dei giocatori più efficaci della NBA, e il miglior scorer per punti segnati nell’area dei 3 secondi. In difesa raramente riesce a sfruttare fisico e potenza, e la velocità di piedi che lo distingue in attacco. Contro i Suns però per la prima volta i Pelicans hanno visto applicato in campo il lavoro fatto di recente in sala video, lavoro svolto con Brandon Ingram e i coach della squadra.
“Questo lavoro mi è servito tantissimo, anche per migliorare il nostro rapporto (con Ingram, ndr). Noi siamo i riferimenti della squadra e se il nostro liguaggio del corpo è negativo, allora tutti ne risentono“.
“Le partite come quella di oggi contro i Suns, sono importanti perché ti dimostrano quante possibilità hai. Nel secondo tempo abbiamo tirato bene ma ne primo tempo no, solo 3 su 14 da tre, ma abbiamo tenuto in difesa. Quando vinci o quando perdi, devi sempre sapere perché, cosa è andato e cosa no. Oggi può essere una partita che ci farà capire tante cose“, ancora Van Gundy.
“Dal mio punto vista, faccio tutto quello che serve per vincere perché abbiamo davvero bisogno di trovare più vittorie“, spiega Zion “Ho preso con orgoglio personale la sfida in difesa anche marcando le loro guardie sui cambi, come volevamo fare, e dare energia alla squadra“. Una formula che ha funzionato: i Suns hanno tirato male da tre (8 su 35), Chris Paul e Mikal Bridges hanno tirato solo con 8 su 21. Devin Booker è stato il migliore con 25 punti.
“Zion è stato davvero aggressivo oggi in difesa, e questo ha fatto bene a tutta la squadra, le nostre guardie hanno difeso meglio e di conseguenza è arrivato il resto“, così Ingram autore di una prova da 23 punti con 6 assist.
Con la vittoria di mercoledì i Pelicans salgono a quota 8 vittorie e 12 sconfitte, e si è rivisto in campo anche JJ Redick, uomo mercato in questo periodo. NOLA ha segnato 75 punti nel solo secondo tempo.

