Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsCharlotte HornetsLavagna Tattica: tutti i problemi degli Charlotte Hornets

Lavagna Tattica: tutti i problemi degli Charlotte Hornets

di Antonio Greco

29 ottobre 2014. Alla Time Warner Cable Arena di Charlotte vanno in scena per la loro prima partita della stagione 2014/15 gli Hornets di Jefferson, Stephenson e Walker contro i nuovi Bucks di un esordiente Jabari Parker. A 1:55 dalla fine del quarto quarto gli ospiti sono avanti di 6 e la partita sembra essere cosa loro, ma il semi-gancio di Big Al e la tripla di Marvin Williams ridanno speranza a Charlotte. Speranza che si trasforma in realtà quando, a 1.6 secondi dalla fine, il tiro da 3 di Kemba trova il cotone e manda tutti all’ overtime. Nel supplementare la squadra di casa si ritrova di nuovo sotto di un punto, con una manciata di secondi da giocare. Ovviamente la palla è affidata alla mano più calda della serata, quella di Walker. La point guard da Connecticut lavora l’ isolamento contro Knight, crossover verso sinistra, step back, si butta all’ indietro per il fadeaway e trova i due punti allo scadere dei 24. Gioco, partita e incontro.
A un solo mese e mezzo di distanza da quel 29 ottobre, i Bucks, guidati dal trio Parker-Antetokoumpno-Knight, stanno stupendo tutti e attualmente veleggiano in piena zona playoff ma purtroppo Jason Kidd dovrà fare a meno di Jabari per tutta la stagione.

Charlotte Bobcats v Denver NuggetsAl contrario i “Calabroni” sono la sorpresa in negativo della Eastern Conference e solo 5 squadre in tutta la lega hanno fatto peggio del loro record di 8W-19L. E se Jefferson tira con le peggiori percentuali della sua carriera, Walker non esplode come molti si aspettavano e Stephenson peggiora le sue stesse medie dell’ anno passato, di certo non si può giustificare il tutto con infortuni o meccanismi ancora da oliare.
Evidentemente c’ è una causa di fondo ed è di natura tattica. Ed è così facile che la capirebbe anche Kendrick Perki…ehm, un bambino: gli Hornets non hanno nemmeno un tiratore in roster. Sono la 26a squadra della lega per percentuale dal campo e punti per gioco, la 27a per percentuale reale e la 29a per precisione oltre l’ arco.

La prima conseguenza in negativo è che non riescono ad allargare la difesa avversaria e il problema è doppio, se il giocatore più importante nell’ economia della squadra è il centro. Un’ altra cosa che salta all’ occhio guardando una partita della franchigia del North Carolina, è la ricerca quasi ossessiva della penetrazione e la conseguente difficoltà dei tiri presi. Le due guardie titolari, Walker e Stephenson, tirano rispettivamente con il 34.3% e 15.9% in catch and shoot e con il 31% 35.7% quando portano palla. E non è tutto: le loro percentuali da tre si fermano al 31.1 e al 15.4%, quindi anche se sono due ottimi penetratori, battere l’ avversario sul primo passo risulta più difficile di quanto dovrebbe, perché la difesa avversaria preferisce concedergli un tiro aperto lontano dal ferro e presidiare l’ area, piuttosto che una penetrazione a canestro, viste le percentuali.
La statistica è determinante anche per un altro fattore: in genere il playmaker, che è il principale portatore di palla (Kemba è il primo giocatore della lega per numero di possessi), dovrebbe tirare meglio in pullup che in catch and shoot e la guardia viceversa. Ma come abbiamo visto, con Walker e Stephenson avviene tutto il contrario.

Brooklyn Nets v Charlotte HornetsSe a Indiana Born Ready aveva, in genere, il compito di mantenere un vantaggio creato da compagni di squadra, ora nessuno è messo in grado di costruire la superiorità dal palleggio.
Ergo l’ attacco è statico, la difesa non viene mossa e il risultato è, in casi normali, un tiro dal mid/long range con la mano in faccia o una ricezione difficile per Jefferson e un conseguente tiro contestato. Tant’ è vero che la point guard titolare della squadra è l’ ottavo giocatore della lega per numero di penetrazioni, ma solo il 19o per punti di squadra prodotti da una sua penetrazione.
E in quest’ ottica va collocata la trade, di cui si vocifera molto ultimamente, che potrebbe portare al ritorno di Stephenson a Indianapolis e all’ approdo di David West e/o Rodney Stuckey alla corte di Michael Jordan. Risolverà qualche problema?
Charlotte è passata in breve tempo da cenerentola della Eastern Conference ad una delle squadri peggiori in attacco ed in difesa: ma ora senza Lance sembra essersi risvegliata con due vittorie con Utah e Sixers. Una notte per ricaricare le pile e poi la sfida difficile contro i Denver Nuggets e quindi la gara proprio contro i Bucks che hanno visto esordire in questa season gli Hornets. Riusciranno a riprendere la zona playoffs?

Per NBA Passion,
Antonio Greco

You may also like

Lascia un commento