Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsDenver NuggetsAaron Gordon debutta, i Nuggets continuano a correre: “Qui un potenziale enorme”

Aaron Gordon debutta, i Nuggets continuano a correre: “Qui un potenziale enorme”

di Michele Conti
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Nella giornata di sabato, Aaron Gordon è finalmente arrivato a Denver, la sua nuova destinazione dopo lo scambio avvenuto il giorno della trade deadline. In occasione della conferenza stampa di presentazione ai media, ha espresso tutto il suo entusiasmo per questa avventura. “È magnifico. Poter essere qui, scendere in campo ogni sera ed aspettarsi nient’altro che una vittoria. Questa atmosfera di pressione ed aspettativa verso questa squadra mi piace. E non vedo l’ora di farne parte.” Un incontro perfetto quello tra Aaron Gordon ed i Denver Nuggets, che hanno anche aggiunto Javale McGee. Il focus del front-office era inserire specialisti difensivi, ma con pericolosità anche sul fronte di attacco. A questo proposito, Tim Connelly, presidente dei Denver Nuggets, ha sottolineato il suo pensiero, secondo il quale Aaron Gordon sia “uno dei difensori più sottovalutati nella lega.  

Poi, nel match domenicale casalingo contro gli Atlanta Hawks, Aaron Gordon ha fatto il suo esordio con i Denver Nuggets. Immediatamente proposto nel quintetto iniziale, per assemblare l’assetto che sarà il più costante da questo momento per Michael Malone. La sua presenza permette a Michael Porter Jr di agire offensivamente nel ruolo di ala piccola. Una situazione di vantaggio generata dalla sua rapidità ed esplosività, molto utile anche a rimbalzo offensivo (1.6, secondo miglior dato in squadra). Nel mese di marzo, il giovane talento scelto alla numero 14 nel Draft del 2018 ha incrementato le sue medie in maniera notevole rispetto al mese precedente. Da 12.8 punti e 6.5 rimbalzi di media, a 19.8 punti (51.4% da tre punti) e 8.9 rimbalzi. Ed ora i Denver Nuggets hanno un record di 10-3 a marzo, e complessivamente mantengono il quinto posto nella Western Conference (28-18).

Aaron Gordon subito a suo agio con i Nuggets

La nuova starting-lineup ha subito mostrato collaborazione e le tante potenziali dinamiche che possono scatenare su entrambi i lati del campo. Ognuno dei cinque titolari chiude la gara in doppia cifra, e distribuiscono 22 dei 32 assist totali di squadra. Con Nikola Jokic (16 punti e 10 rimbalzi) e Michael Porter Jr (15 punti e 10 rimbalzi) in doppia-doppia. Come riportato da Ohm Youngmisuk di ESPN, il nuovo quartetto dei Denver Nuggets formato da Aaron Gordon, Jamal Murray, Nikola Jokic e Michael Porter Jr ha registrato +17 punti rispetto agli avversari nei frangenti trascorsi insieme sul parquet. In particolare, si tratta proprio delle due circostanze in cui i Denver Nuggets hanno spianato la strada per la vittoria. Con un parziale importante tra la fine del secondo quarto e l’inizio del terzo, il divario si è fatto sempre più ampio. Culminato poi con il punteggio finale di 126-102.

In 20 minuti, Aaron Gordon ha subito colto ogni occasione per mettere punti a referto, in un ampio repertorio di giocate. Dal movimento senza palla, sia da tagliante che dopo il blocco in un intrigante pick-and-roll tra lui e Nikola Jokic. Ma anche conclusioni in catch-and-shoot da tre punti e tiri dal palleggio. Mentre difensivamente ha subito accettato ogni accoppiamento, da Trae Young a John Collins. Aaron Gordon ha profondamente desiderato l’inserimento in un contesto vincente. Così percepisce le possibilità dei Denver Nuggets nella corsa finale della stagione. “Non ci sono limiti per questa squadra. Se continueremo a lavorare insieme, sarà difficile fermarci. Mi sembra che abbiamo tutte le carte in regola, abbiamo profondità e sia in attacco che in difesa possediamo tante opzioni.

Al termine, Nikola Jokic ha elogiato la disponibilità e l’approccio di Aaron Gordon. “Per noi, la cosa più importante è vedere come ha accettato a pieno il suo ruolo. Sa perché è venuto qui, sa quali sono le sue potenzialità e come usarle per aiutare la squadra. Sia in attacco che in difesa. Questo è solo l’inizio.” Ora, sei delle prossime sette partite saranno disputate alla Ball Arena di Denver. Perciò, il minor numero di viaggi permetterà di godere di maggior tempo a disposizione per sedute di allenamento. Un lusso a cavallo di due innesti che faranno saldamente parte del cammino della squadra. Ad ogni modo, le prime impressioni con Aaron Gordon già sorridono ai Denver Nuggets.

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