Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsAtlanta HawksLa scelta di Danilo Gallinari è sempre stata quella giusta

La scelta di Danilo Gallinari è sempre stata quella giusta

di Michele Gibin
Mercato Free Agency NBA 2022

A 32 anni, Danilo Gallinari giocherà la sua prima finale di conference NBA in carriera.

Proprio quella a cui per tanti il Gallo aveva rinunciato di fatto lo scorso novembre, dopo aver firmato con gli Atlanta Hawks un contratto triennale, dopo aver sostenuto e progettato di voler giocare la stagione 2020\21 in una “contender”, qualsiasi cosa tale termine possa significare quando ancora non si è giocato un minuto di stagione regolare.

Gli Hawks erano reduci da due stagioni perdenti, avevano una giovane star in Trae Young il cui talento era superato dalla faccia tosta, e tanto spazio salariale da usare per accelerare i tempi e puntare finalmente, bene che fosse andato, ai playoffs.

Gallinari faceva parte di tale piano, ed è stato chiaro fin da subito il suo ruolo: sesto-settimo uomo, tanta esperienza e tiro da dare per un squadra giovane e davvero profonda.

Gli Hawks erano anche a inizio anno una squadra con alcuni nodi da risolvere: John Collins aveva rifiutato e rimandato alla prossima free agency il suo rinnovo di contratto, i rapporti tra Collins, Trae Young e coach Lloyd Pierce erano descritti come non ottimali. Il record degli Hawks condizionati oltretutto dai guai fisici di Bogdan Bogdanovic, De’Andre Hunter, Cam Reddish, Kris Dunn e dello stesso Gallinari, aveva toccato la soglia d’allarme di 14-20 a inizio marzo.

A pagare per tutti era stato Pierce, inviso a parte del gruppo. Gruppo che affidato a coach Nate McMillan (a sua volta deluso dal licenziamento di Lloyd Pierce e tutt’altro che convinto di doverne prendere il posto) ha spiccato il volo e raggiunto appena la seconda finale di conference in 50 anni di storia della franchigia, ha vinto a New York e Philadelphia e ora si giocherà le NBA finals da sfavorita certo, ma senza pressione almeno in partenza, contro dei Milwaukee Bucks forti ma tutt’altro che invulnerabili.

La serie contro i 76ers (una delle “contender” di cui sopra, la sui supposta star numero 2 e secondo All-Star ritiene di non doversi muovere in attacco, che tanto non serve) è stata un inno all’esperienza per il Gallo: 14.7 punti di media con il 42.4% al tiro da tre, il 92.9% ai tiri liberi (vero, Ben?) su 4 tentativi a partita, mica pochi. In 7 partite Gallinari ha messo a referto un solo recupero difensivo, quello con cui nel finale di gara 7 ha cacciato il pallone dalle mani di Joel Embiid. Quello che ha chiuso la partita.

Per arrivare in finale di conference nella NBA occorre anche saper sfruttare quanti più vantaggi le circostanze possano portarti. Arrivando quinti gli Hawks hanno evitato la parte di tabellone con Bucks e Nets, battuto dei Knicks finalmente competitivi ma inferiori, e approfittato dell’infortunio di Joel Embiid e delle menate dei Philadelphia 76ers, arrivate puntuali come ogni anno.

Quella di Danilo Gallinari a novembre 2020 era già la scelta giusta per lui, non c’è mai stato reale dibattito. Ruolo e cifre che nessun’altra squadra avrebbe potuto o voluto offrire, dire di no sarebbe stato da stupidi con buona pace delle intenzioni originali. Fare piani che puntualmente non si realizzano è lo sport preferito dell’uomo da millenni, quello che conta quando si prende una decisione è fare in modo che funzioni e trarre il massimo da ciò che tale decisione provoca.

Danilo Gallinari entrerà in campo per la prima volta alle finali di conference della NBA tra due giorni, il 23 giugno a Milwaukee, aspettatelo a bordo campo per la metà del primo quarto per dare il cambio a Bogdanovic.

E si, la sua scelta era quella giusta.

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2 commenti

Giorgio 21 Giugno 2021 - 16:08

Scelta giustissima la sua, non c’è che dire.
Ammetto di essere stato tra coloro che avevano storto un po’ il naso, pensando che il Gallo stesse preferendo un ricco contratto ad una reale possibilità di lottare per un titolo. Si parlava infatti di Miami, Boston, ex finaliste di conference, tra le principali offerte per Danilo, dove per altro avrebbe avuto più possibilità di giocare da titolare.
Chi avrebbe pensato che gli Hawks sarebbero stati realmente in grado di arrivare ad una finale di conference?
Ed eccolo lì.
Bravo Gallo, che oltre ad essere un grandissimo giocatore, evidentemente è anche un esperto del gioco ed ha anche un ottimo consigliere nel padre Vittorio.
Finora ha sempre stupito in positivo tra New York, Denver, La Clippers, Thunder, mentre è continuato a migliorare globalmente come giocatore.
Ecco la sua grande occasione.
Ovviamente tifo per lui!

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Luchinho 21 Giugno 2021 - 15:52

Si sono mossi molto bene in offseason, con quel bel mix di giovani superpromettenti e veterani all’inizio della stagione avevo pronosticato che, dopo un primo periodo di rodaggio, avrebbero potuto aspirare ai playoff, ed entro un paio di stagioni sicuramente la finale di conference. Felicissimo di essermi sbagliati, il futuro è brillante ad Atlanta!

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