Passato il giorno in cui avrebbero dovuto pagare la prima tranche di stipendio, il 25%, a Ben Simmons, i Philadelphia 76ers hanno deciso di trattenere tale cifra vista l’assenza prolungata e non giustificata del giocatore australiano dal training camp.
Circa 8.2 milioni di dollari di trattenuta, sui 33 milioni dovuti per la stagione NBA 2021\22 a Simmons. Soldi che come da regolamento salariale NBA sono stati depositati in un fondo escrow, una sorta di “giacenza” in attesa di sviluppi. Mossa obbligata per i Sixers, che accolleranno a Ben Simmons le multe previste per ogni partita saltata senza giustificazione, da qui in avanti.
E conseguenza cui, stando ai rumors, Ben Simmons sarebbe stato preparato e che avrebbe accettato, pur di facilitare la sua partenza da Philadelphia.
Naturalmente, Simmons potrebbe evitare ulteriori sanzioni presentandosi al training camp in tempo per la prima partita stagionale di pre-season dei 76ers, lunedì contro i Raptors a Toronto. Soluzione al momento molto lontana, il braccio di ferro tra Simmons e Rich Paul da una parte, e Daryl Morey e la proprietà della squadra dall’altra pare destinato a durare.
In occasione del Media Day dei Sixers, lunedì, Morey aveva spiegato in merito alle sanzioni pecuniarie previste, che “il contratto collettivo NBA di lavoro parla molto chiaro, in questo senso“, anticipando di fatto l’inevitabile, se l’assenza di Ben Simmons si fosse protratta.
In 5 giorni, la situazione non è cambiata, Simmons si trova ancora a Los Angeles in attesa di una trade e ha rifiutato persino la mediazione dei suoi compagni di squadra. E dopo essersi augurato di ritrovare il suo compagno di nuovo in campo per la nuova stagione, Joel Embiid ha riservato a Simmons un “siluro” nelle sue interviste post allenamento due giorni fa: “Come vedo la situazione?” Così Joel Embiid “Deludente, e direi non rispettosa di tutti i ragazzi che sono qui a dare tutto per restare in squadra. Alcuni di loro confidano nel fatto che la squadra abbia successo, per restare nella lega e firmare un contratto. Perché se hai giocato per una squadra vincente, sarà molto più facile trovare un posto nella NBA un domani“.
“Avevamo firmato Al Horford per andargli incontro. Abbiamo lasciato andare via Jimmy Butler, cosa che ritengo sia stata un errore, solo perché Simmons aveva più bisogno della palla in mano. Queste sono le decisioni che abbiamo preso”.

