Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsBrooklyn NetsNets, Nash e Durant su Irving: “Non parlo più di lui”, “Pensiamo al nostro”

Nets, Nash e Durant su Irving: “Non parlo più di lui”, “Pensiamo al nostro”

di Michele Gibin
kevin durant

Steve Nash, coach dei Brooklyn Nets, ha rivelato di “non aver sentito” ciò che Kyrie Irving ha detto durante la sua diretta Instagram di appena 24 ore fa, e di “non voler più parlare” del suo giocatore.

Prima della vittoria in preseason per 107-101 dei suoi Nets contro i Minnesota Timberwolves, coach Nash prova a spostare l’attenzione sul campo, sulla stagione che sta per iniziare, e che nonostante il caso mediatico scatenato dalla ribellione di Irving, vede Brooklyn comunque tra le favorite per il titolo NBA 2022.

Non ho davvero più nulla da dire sul caso, e gradirei non doverne parlare più. Se ci saranno novità, ne parleremo“, così Nash.

Dopo due settimane di tira e molla, e presumibilmente di trattative per convincere Kyrie Irving a vaccinarsi, e mettere la sua squadra davvero al primo posto al netto delle belle quanto vuote – a posteriori – parole spese anche al Media Day (“ci sarò sempre per i miei compagni, non voglio essere una distrazione”), i Nets non hanno avuto scelta. Irving resterà escluso dalle attività di squadra finché non sarà in grado, col vaccino o quando cambieranno le misure anti contagio adottate a New York, di rientrarvi a tempo pieno.

L’ex giocatore di Cavs e Celtics ha spiegato le sue ragioni in un soliloquio su Instagram, incassato il supporto di tanti colleghi e tifosi, e l’atteso mare di critiche e attacchi. Oggi, la realtà per i Nets è che Irving non fa parte della squadra.

Contro i Twolves, coach Nash ha schierato James Harden da point guard accanto a Joe Harris e Kevin Durant, con Paul Millsap e Nicolas Claxton in quintetto. Dalla panchina hanno giocato Jevon Carter e Patty Mills, Harden ha chiuso con soli 7 tiri e 14 assist, Durant con 19 punti e 7 rimbalzi.

Nel post gara, Nash ha dunque schivato le domande su Kyrie Irving. A tornare sull’argomento è stato Kevin Durant, che ha ripetuto: “Lo voglio qui con noi, vorrei che nulla di tutto questo fosse accaduto ma la situazione è questa. Kyrie ha preso una decisione e scelto di fare quello che fosse giusto per lui, così come ha fatto la squadra. Io posso solo pensare a me stesso e lasciare che le parti in causa trovino una soluzione (…) non sempre le cose vanno come dovrebbero, ma io resto ottimista, tutto si concluderà bene per entrambe le parti in causa“.

Arrabbiarsi non serve, non saremo certo noi a fargli cambiare idea, sapete?“, ancora Durant “Lasceremo che capisca da solo che cosa abbia bisogno di fare, e come detto, la squadra farà altrettanto. Quando si sentirà pronto, parlerà con il proprietario Joe Tsai e con Sean Marks e loro decideranno cosa fare, e ce lo diranno. Fino a quel giorno, noi pensiamo solo a lavorare“.

 
 
 
 
 
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