I Los Angeles Lakers vincono la prima partita della loro stagione, in volata contro i Memphis Grizzlies di un super Ja Morant, allo Staples Center per 121-118, e Carmelo Anthony diventa il nono marcatore NBA All-Time.
Anthony ha segnato 28 punti in uscita dalla panchina, e superato Moses Malone a quota 27409 con un tiro da tre punti nel terzo quarto di gioco. Melo ha oggi dunque 27423 punti segnati in carriera.
28 punti che servono tutti ai Lakers per disfarsi di Memphis. LeBron James patisce per un colpo alla gamba destra fortuito, dopo un contatto con Desmond Bane, nel secondo tempo è meno mobile del solito e termina con 19 punti, 6 rimbalzi e 6 assist. Alla sua terza uscita stagionale, Russell Westbrook dà segnali di miglioramento soprattutto nell’intesa con Anthony Davis e DeAndre Jordan, Russ chiude con 13 punti e 13 rimbalzi e 9 palle perse ma gioca una partita più ordinata rispetto alle prime due.
A dare la scossa col loro ingresso in campo dalla panchina ai Lakers sono Carmelo Anthony e Malik Monk, che accendono la partita con il tiro da tre punti. Nel primo tempo i gialloviola riescono spesso a lanciare la loro transizione letale con Westbrook e James e vanno all’intervallo sul 61-53.
Svantaggio che i Grizzlies recuperano nel terzo periodo, dopo la tripla del 70-69 di Jaren Jackson Jr, e da lì si va punto a punto fino alla sirena finale. A inizio quarto quarto, due triple di fila di Anthony fanno 100-94 Lakers, margine che sale sul 106-97 dopo un altro “siluro” di Monk. Morant e le triple di De’Anthony Melton riportano ancora sotto Memphis, a 1:20 dal termine, Bane fa 113-112 Lakers da sotto in contropiede, quindi Westbrook sbaglia in entrata ma Carmelo Anthony corregge per il nuovo +3.
A 22 secondi dalla sirena finale, i Lakers vanno ancora da Melo che però sbaglia il jumper dalla media distanza, il rimbalzo lo recupera Ja Morant e allora Frank Vogel decide di spendere i falli a disposizione per non concedere un gioco da tre punti a Memphis. Strategia che paga, i Grizzlies sono costretti ad andare in lunetta per poi fermare a loro volta il gioco. Con 2.7 secondi ancora da giocare, i Lakers sono in vantaggio per 119-116, Ja Morant si prende il tiro del pareggio contro Kent Bazemore, tra i due c’è un contatto che l’arbitro riconosce come un fallo in difesa, un fischio generoso che manda Morant in lunetta per tre tiri liberi.
Ja segna i primi due, ma sbaglia il terzo e la partita si chiude lì, Westbrook fa ancora in tempo a recuperare palla sull’ultima rimessa disperata di Memphis, a 0.23 secondi dalla fine. Per Morant una partita da 40 punti con 10 assist e 5 su 7 al tiro da tre, macchiata purtroppo dall’errore finale ai liberi.
Dopo la partita in casa Lakers si va dalla soddisfazione per il traguardo prestigioso di Carmelo Anthony, alla preoccupazione per il problema fisico accusato da James, le cui condizioni dopo la partita sono comunque buone, dopo lo spavento.
“Come ho già detto in passato, essere accostato a nomi come quello di Moses Malone, con tutto quello che hanno fatto per questo sport, è un grande onore“, dice Melo “E’ difficile trovare le parole giuste, dopo 19 anni sono ancora qui, in campo dove mi piace essere, amo ancora questo gioco e amo ancora lavorare e venire in palestra tutti i giorni“.
Per LeBron James, il traguardo del suo amico e compagno di squadra “è speciale, di solito quando un mio amico realizza qualcosa di speciale, mi tocca sentirlo solo via FaceTime o sui social, in questo caso posso farlo di persona con lui. Ancora meglio“.
“Il traguardo di Melo?” Diciamo che lo ha raggiunto sfondando la porta, oggi“, così Frank Vogel, con una metafora che ben descrive l’impatto offensivo di Anthony sulla partita. “Abbiamo ancora molto lavoro da fare ma il gruppo è OK, la voglia di lavorare non ci manca. Volevamo partire 2-0, non ce l’abbiamo fatta, ma manteniamo la pazienza richiesta e la giusta mentalità“.
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