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Pelicans, controcircuito Zion Williamson: cosa è successo in queste settimane

di Ercole Guidone
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New Orleans Pelicans, cosa sta succedendo? Ciò che caratterizza la squadra in questo inizio di stagione, è tanto caos. Non solo in merito alle prestazioni sul campo, che vedono la squadra agli ultimi posti con solo due vittorie e ben quattordici sconfitte. C’è molto caos soprattutto in merito a quanto successo a Zion Williamson, con l’operazione al piede destro infortunato.

Innanzitutto, a oggi ancora non è stata resa pubblica la data specifica dell’operazione di Williamson in estate. In molti, sono arrivati anche al punto di domandarsi se i Pelicans fossero davvero a conoscenza di questa operazione. Domanda che, per i motivi che andremo ad elencare, è anche abbastanza legittima.

Per prima cosa, Zion Williamson ha deciso di farsi operare da un chirurgo estraneo alla squadra, il dottor Richard Ferkel. Il dottor Ferkel, però, ha una grande stima all’interno del mondo NBA, in quanto è stato il dottore che è riuscito a curare le caviglie di un certo Stephen Curry. Il chirurgo dei Pelicans, il dottor Scott Montgomery, ha però dichiarato di essere a conoscenza dell’operazione e di essersi consultato con il dottor Ferkel prima e dopo l’intervento. Se allora tutti sono a conoscenza di questo intervento, perché nascondere la data della sua realizzazione?

Debutto di Zion Williamson sempre rimandato

Poca chiarezza c’è stata e c’è tutt’ora in merito al rientro sul parquet del giocatore. Inizialmente, subito dopo l’uscita della notizia dell’infortunio, i Pelicans e lo stesso Williamson avevano rassicurato i loro tifosi sul fatto che Zion sarebbe stato pronto per la prima partita in stagione. Infatti, il vicepresidente esecutivo dei New Orleans, David Griffin, in estate disse questo: “Zion dovrebbe tornare in campo per l’inizio della stagione. Questa è la nostra speranza e la nostra previsione. Siamo molto ottimisti sulla riuscita di questo piano”. Ma, subito dopo queste dichiarazioni, Griffin e Williamson pare si siano subito pentiti di averle rilasciate, tant’è che il giocatore non ha più parlato con la stampa.

A oggi, l’unica cosa che si sa sul recupero di Zion Williamson, è che nella giornata di martedì, la scelta numero uno ha iniziato ad allenarsi in 1vs1, con contatti di gioco. Questo fa presagire ad un suo rientro alquanto vicino, anche se l’ultimo step dovrebbe essere sempre l’allenamento con la squadra 5vs5, sempre con i contatti.

Il modo in cui lo staff dei Pelicans si è relazionato con la stampa ha lasciato molti dubbi. Non sono chiare molte cose e, anche se tutto ciò che è stato detto fosse vero, è stata comunque danneggiata la credibilità della squadra. Tanto che, molti tifosi della squadra, hanno iniziato a non prendere più in considerazione gli aggiornamenti sul recupero di Williamson, senza più fiducia nelle parole della società e dello staff medico.

Pelicans-Williamson, è amore e odio?

L’amore tra i New Orleans Pelicans e Zion Williamson sembra non essere mai sbocciato del tutto, nonostante le parole del giocatore, il quale dice di amare la città e di stare bene ai Pelicans. Infatti, diversi sono gli eventi che hanno destato sospetti. Già dallo scorso anno, quando la NBA si trovava nella bolla di Orlando, Williamson si è allontanato per qualche giorno e non si sono mai saputi bene i motivi. Inoltre, Williamson avrebbe voluto trattenere in squadra Lonzo Ball, che però è stato ceduto ai Chicago Bulls.

Inoltre, quando la squadra si è dovuta trasferire a Nashville, a causa dell’uragano Ida, Williamson non è partito. Il giocatore, però, si è voluto giustificare così: “Quando i miei compagni di squadra mi vedono, voglio che mi vedano sempre con la testa alta. Non volevo essere intorno a loro e sprigionare energia negativa.” Poi, quando sempre a Williamson è stato domandato il tipo di rapporto che avesse con David Griffin, lui ha riposto così: “È ‘amore’ tra me e lui. Siamo entrambi competitivi e vogliamo vincere. È normale non essere d’accordo su alcune cose, capita a tutti. Ma è questo a rendere il nostro rapporto fantastico.”

Se da una parte pare ci sia questo rapporto sincero di amore tra Zion Williamson e i New Orleans Pelicans, dall’altra sembra che a entrambi vada indigesto qualcosa. Per un giocatore come Williamson, con la sua stazza fisica, il suo talento, è normale che si senta molto limitato a New Orleans, con una società che non è riuscita ancora a dargli una squadra da playoffs o da titolo al suo fianco.

Nello stesso tempo, però, conviene ai New Orleans Pelicans avere Williamson in squadra con il suo stipendio e i suoi infortuni? Fino ad oggi, Williamson ha giocato solo 85 partite in tre anni per colpa degli infortuni. Non assolutamente una buona media e questo, naturalmente, fa riflettere anche la società tutta dei Pelicans. In passato, è già successo ad altri giocatori di cambiare squadra proprio a causa dei problemi fisici. Primo fra tutti, Kristaps Porzingis scambiato dai New York Knicks.

Ciò nonostante, i Pelicans hanno investito tempo, risorse ed energia per cercare di risolvere i problemi di salute di Zion Williamson. Hanno cambiato membri dello staff e alcune loro abitudini, per cercare di sostenere in toto il giocatore. Fino ad ora grandi risultati non si sono visti, ma il talento di Zion è agli occhi di tutti. Per esplodere definitivamente, Williamson e Pelicans devono mettere insieme tutti i pezzi e, tempo a disposizione per farlo ce n’è ancora.

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