Enes Kanter diventa cittadino americano, e cambia nome. Da lunedì il giocatore dei Boston Celtics, ex cittadino turco, si chiamerà Enes Kanter Freedom, ovvero “libertà”.
Una scelta in linea con le battaglie di giustizia civile che l’atleta porta avanti da anni, e in particolar modo dal 2016 quando il suo nome finì sulla lista nera dei nemici del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, quale sostenitore dell’oppositore politico in esilio negli Stati Uniti Fethullah Gulen dopo il fallito coup militare del 15 luglio. Nel 2017 Kanter è diventato apolide, su di lui la magistratura turca ha aperto un processo in contumacia e chiesto l’estradizione in Turchia, come raccontato dallo stesso giocatore. Nel 2019, Kanter aveva pubblicamente attaccato Erdogan e la Turchia per le operazioni militari lanciate in Siria contro le milizie curde, nel teatro della decennale guerra civile nel paese. Kanter aveva definito Erdogan addirittura un “nuovo Hitler“.
Dal 2019 in particolare, Kanter ha cambiato “bersaglio” del suo attivismo politico, accusando il governo cinese e il presidente Xi Jinping di violazioni dei diritti dell’uomo e repressione politica, culturale e religiosa in Tibet e nella provincia dello Xinjiang contro la minoranza etnica Uigura. Il giocatore dei Celtics ha chiamato in causa anche Nike e alcuni dei suoi atleti e endorser di punta come LeBron James, accusando l’azienda di sfruttare consapevolmente il lavoro minorile nei “campi di lavoro forzato”, come definiti da Kanter stesso, dello Xinjiang.
Nel 2020, quando la NBA aveva concesso nella “bolla” di Orlando, Florida, ai suoi giocatori di indossare sulle proprie divise da gioco dei messaggi progressisti e di giustizia sociale, accanto o al posto del nome, Kanter aveva scelto proprio “Freedom“.
Kanter non è il primo atleta NBA a cambiare nome, alcuni esempi celebri, per ragioni diverse, sono quelli di Lew Alcindor-Kareem Abdul-Jabbar, dell’ex centro di Golden State Warriors e Philadelphia 76ers World B. Free, al secolo Lloyd Bernard Free, e di Ron Artest, che nel 2011 divenne Metta World Peace, e successivamente Metta Sandiford-Artest (2020) adottando il cognome della moglie Maya Sandiford.

