I Golden State Warriors guardano al 9 gennaio o al 18 gennaio per l’esordio in stagione di Klay Thompson, per le partite casalinghe al Chase Center di San Francisco contro i Cleveland Cavs o i Detroit Pistons.
Gli Warriors hanno comunicato che Thompson ha ultimato il programma di recupero con la squadra di G-League affiliata, i Santa Cruz Warriors. Per Klay ora si tratta solo di entrare in condizione partita prima di rimettere finalmente piede su un parquet NBA per la prima volta dal giungo 2019, quando si infortunò al ginocchio sinistro durante le finali NBA contro i Toronto Raptors, in gara 6.
Golden State non esclude al momento un rientro per il 3 gennaio, quando al Chase Center arriveranno i Miami Heat, ma le due date da osservare sono quelle della notte italiana tra sabato 8 e domenica 9 gennaio, o tra martedì 18 e mercoledì 19 gennaio.
Coach Steve Kerr ha rimandato ogni discorso sulle modalità del rientro di Klay Thompson (e di James Wiseman, altro infortunato eccellente) a quando la squadra sarà tornata dalla trasferta a Est, ovvero dopo la partita di sabato notte contro i Toronto Raptors, un back to back in cui riposeranno Stephen Curry e Draymond Green. “Ci metteremo al lavoro con Rick Celebrini (preparatore atletico degli Warriors, ndr) e con Klay e vedremo la situazione. Per ora sta andando tutto bene, ma non c’è ancora una data precisa“.
Nei piani pre-stagionali di Golden State, non si era escluso un rientro entro Natale per Thompson. Data che si è però rivelata prematura.

