LeBron James ha giocato 20 partite in questa stagione, e si è dovuto fermare già tre volte per un infortunio alla caviglia destra, poi per uno stiramento muscolare agli addominali che lo ha tenuto fuori per 7 partite consecutive, e quindi per il caso di falsa positività al Covid di inizio dicembre che gli ha fatto perdere 4 giorni di allenamento.
LeBron compirà 37 anni tra una settimana, in questa prima parte di stagione nonostante gli acciacchi sta giocando 37 minuti di media, il suo massimo dall’annata 2016\17, ed è quarto per minuti giocati ogni epoca nella NBA dietro a Kareem Abdul-Jabbar, Karl Malone e Dirk Nowitzki. Contro i Phoenix Suns, nella sconfitta casalinga per 108-90 dei suoi Lakers, James ha chiuso con 34 punti in 34 minuti rimediando anche un infortunio alla caviglia sinistra nel terzo quarto.
Se è vero che il Covid è uguale per tutti e i Lakers sono al momento rimaneggiati come praticamente tutte le altre 29 squadre NBA, è pur vero che nulla di quello che i Lakers si erano attesi questa stagione potesse essere si è (finora) avverato.
Anthony Davis è fuori causa per almeno un mese, e non è un giocatore affidabile dal punto di vista fisico. Russell Westbrook, per quanto generoso, non è più un giocatore di pallacanestro efficace, le sue palle perse (4.6 di media) sono del tipo peggiore, spesso consegnate direttamente nelle mani degli avversari con un passaggio fuori tempo, o semplicemente mal controllando il pallone. I quintetti con Dwight Howard o DeAndre Jordan in campo da 5 affondano, quelli senza LeBron James e con Westbrook come trattatore primario del pallone producono un mare di palle perse (fino a 21.7 per 100 possessi). Talen Horton-Tucker sta tirando da tre punti con il 24.4%.
Il quintetto finora più utilizzato da coach Vogel e che comprenda il big three James-Davis-Westbrook ha prodotto un secco 0.0 di plus\minus per 100 possessi e subisce 1.15 punti per possesso. I Lakers sono oggi 27esimi per offensive rating, un dato davvero deludente.
La realtà è che questa squadra, che in estate aveva prelevato via trade Russell Westbrook per, e cito, “far riposare LeBron James in attesa dei playoffs” cedendo mezzo roster in cambio (Caldwell-Pope, Harrell, Kuzma e la scelta numero 22 al draft NBA 2021), sta già chiedendo gli straordinari a LeBron James. A dicembre.
Un carico di lavoro che James non aveva messo probabilmente in preventivo di doversi sobbarcare già ora. Nonostante gli acciacchi, LeBron sta facendo del suo meglio (e che meglio) per fronteggiare la situazione, quella di una squadra che – va detto – non ha patito dosi particolari di sfortuna rispetto a diverse avversarie (vogliamo parlare di Nuggets, Clippers, Mavericks, Bulls, 76ers, Nets?).
I Lakers rischiano seriamente di non partecipare ai playoffs, e sembrano diretti ai play-in che lo scorso anno strapparono ai Golden State Warriors, grazie a un tiro da 9 metri di James.
La stagione 2021\22 di LeBron James rischia dunque di essere ricordata come quella del declino, naturale e inevitabile. Alcuni numeri, nonostante il rendimento ancora eccellente di LBJ, sembrano dimostrarlo.
LeBron viaggia a 26.4 punti, 6.6 rimbalzi e 6.6 assist di media con il 51% al tiro in stagione. I 6.6 rimbalzi sono la media carriera più bassa dal 2003\04, i 7.6 tiri da tre punti tentati a partita (34.9%) sono invece la media più alta, ben 1.3 tiri in più rispetto al 2020\21. I 5.1 tiri liberi tentati a partita sono fatalmente il dato minore in carriera per l’ex Cavs.
Ma c’è di più. James ha finora tentato più tiri da tre punti che tiri “at the rim“ come indicati nelle statistiche NBA (152-117). Dei suoi 388 tiri tentati finora, 246 sono stati tiri in sospensione, la percentuale su tali conclusioni è del 38.6%. Spalle a canestro, LeBron sta ricavando appena 0.93 punti per possesso con il 48.6% al tiro, ricavando dei tiri liberi in appena il 6.8% delle situazioni di post up, un dato in picchiata rispetto allo scorso anno.
James sta giocando più pick and roll da palleggiatore rispetto al 2020\21, e in tale situazione i Lakers stanno ricavando 0.98 punti per possesso e perdendo di più il pallone (per raffronto, quando è Westbrook a giocare il pick and roll i punti per possesso crollano a 0.82).
La cosa potenzialmente più preoccupante è che i numeri globali che James sta collezionando in stagione fin qui, siano “drogati” dal fatto che LeBron stia giocando 3.6 minuti di media a partita in più rispetto allo scorso anno (33.4-37.0). Le sue cifre in attacco e a rimbalzo rapportate per possesso sono in realtà tra le più basse in carriera, e ci raccontano che oggi, LeBron James è un giocatore meno atletico, rapido e efficace anche solo rispetto a un anno fa. Quando prima di infortunarsi era un candidato MVP, va sempre ricordato.
I guai per i Lakers diventano concreti quando a tutto questo si aggiunge il fatto che il record attuale di 16-16 sia arrivato con il calendario più favorevole rispetto alle altre squadre NBA, con ben 18 partite in casa (solo i Clippers ne hanno giocate di più a oggi). E questo significa che la parte più dura della salita per LeBron James e compagni deve ancora arrivare.

