Nella notte si è giocata la sfida tra Atlanta Hawks e Portland Trail Blazers, a uscirne vincitori sono i Blazers con il punteggio di 136-131. Questa partita ci ha raccontato una sfida pazzesca tra Trae Young e Anfernee Simons. Il primo ha chiuso la partita con 56 punti, il secondo con 43 punti.
Simons viene da un periodo molto turbato. Solo nella giornata di domenica ha perso suo nonno, a causa di un brutto cancro al pancreas. Il giocatore di Portland, però, ha voluto ugualmente far parte della partita, cercando di resettare la sua testa in quei 48 minuti di gioco: “Sono entrato sul parquet con il cuore pesante. Allo stesso tempo, però, avevo una mente chiara su quello che dovevo fare. Gli rendo merito, questa vittoria e la mia prestazione sono dedicate a lui. Per me era come un secondo papà.”
Con i 43 punti segnati, Anfernee Simons ha fatto registrare il suo massimo in carriera. Oltre ai punti segnati, in 39 minuti di gioco, bisogna aggiungere anche 7 assist e 3 rimbalzi. Ha tirato con 13 su 21 dal campo e un incredibile 9 su 16 dalla linea dei tre punti, che rappresenta il massimo in stagione di qualsiasi giocatore dei Blazers. Dalla lunetta non ha sbagliato un colpo, con 8 liberi segnati su altrettanti tirati. Simons, in questa partita, ha preso il posto di Damian Lillard, fuori a causa di una tendinopatia addominale, che gli sta dando problemi già dalle Olimpiadi.
I Blazers venivano da quattro sconfitte di fila. Diverse erano le assenze. Oltre a Lillard, mancava all’appello anche CJ McCollum, fuori a causa di problemi a un polmone. Di nuovo sul parquet, invece, Jusuf Nurkic rientrato dal protocollo Covid e autore di 21 punti, con 12 rimbalzi e 5 assist. Rientro anche per l’allenatore Chauncey Billups, dopo tre partite di assenza.
Blazers-Hawks, non basta Trae Young ad Atlanta
Trae Young è stato autore di una partita pazzesca, ma questo non è bastato ad evitare la sconfitta per gli Atlanta Hawks. Young ha segnato 56 punti, con 17 su 26 dal campo e 7 su 12 dalla linea dei tre punti. La sua prestazione è la migliore di questa stagione, battendo anche Kevin Durant “fermo” a 51 punti e il duo Stephen Curry-Jaylen Brown fermi a 50. È diventato, inoltre, il primo giocatore dopo Harden nel 2016 a segnare in una singola partita 50+ punti e 14+ assist.
Al termine della gara, però, Young ha voluto sottolineare tutto il suo disappunto e la sua delusione: “Non mi interessa niente oltre al fatto che abbiamo perso. È uno schifo aver avuto questo tipo di prestazione e aver perso. Vorrei solo che avessimo vinto, perché alla fine della giornata è l’unica cosa che conta davvero per me.”
Gli Atlanta Hawks, come ormai tutte le squadre NBA, hanno dovuto far fronte a molte assenze. La causa è riconducibile sia ad infortuni, ma soprattutto al protocollo Covid-19. Per la sfida contro i Blazers, però, 6 giocatori hanno fatto rientro tra cui Danilo Gallinari. Mentre 5 sono i giocatori che rientrano ancora nel protocollo, tra cui Bogdan Bogdanovic.
“Stiamo solo cercando di resistere ed uscire dalla tempesta” dice Trae Young. “L’anno scorso eravamo 14-20 a questo punto della stagione, quindi abbiamo fatto progressi perché adesso siamo 16-20. Ma dobbiamo trovare un modo per migliorare, così come abbiamo fatto l’anno scorso, e sono fiducioso che possiamo farlo nuovamente. Penso che una volta recuperati tutti i nostri compagni, una volta che riprenderanno i loro ritmo, allora le cose cambieranno.”

