Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsDraymond Green stronca Gobert: “Non paragonatelo a me”

Draymond Green stronca Gobert: “Non paragonatelo a me”

di Andrea Delcuratolo
draymond green

Nella serata dell’All-Star Game, conclusasi con la vittoria di Team LeBron per 163-161 sul Team di Kevin Durant, uno dei protagonisti fuori dal campo è stato Draymond Green, ala dei Golden State Warriors e convocato alla partita delle stelle nei panni di commentatore per TNT. Lo stesso giocatore è stato protagonista di un paragone fra lui e Rudy Gobert, centro degli Utah Jazz, che ha fatto storcere il naso allo stesso giocatore della franchigia di San Francisco.

Green, paragonato per tutta la sera a Gobert per via delle doti difensive, ha sbottato dichiarando: “Continuate a menzionarmi insieme a lui , ma non siamo simili. Non abbiamo nulla in comune”. I due sono spesso messi a paragone per via delle loro qualità, grazie alle quali, sono stati riconosciuti molte volte negli ultimi anni. Gobert ha vinto il Defensive Player of The Year per tre volte nelle ultime quattro stagioni, avvicinandosi sempre di più al record di quattro vittorie siglato da Dikembe Mutombo. Green, invece, ha vinto lo stesso premio solo una volta ma è stato inserito nell’ NBA All-Defensive Team per 6 volte in 10 anni di carriera.

Una delle qualità maggiori di Draymond Green è senz’altro la comunicazione con i suoi compagni, grazie alla quale, è riuscito sempre ad avere una grande intesa con tutti i giocatori con i quali ha condiviso lo spogliatoio durante la sua permanenza a San Francisco.  La corsa al DPOY, che vede anche lui fra i concorrenti, è divenuta molto affascinante negli ultimi anni e lo diventerà ancora di più al rientro di campo del nativo del Michigan, volenteroso di vincere il quarto anello con gli Warriors e il secondo DPOY della sua carriera. 

L’assenza di Green è stata molto impattante sui risultati degli Warriors, autori di 6 sconfitte nel mese di gennaio, che al momento si trovano al secondo posto della Western Conference con un record di 42-17, alle spalle dei Phoenix Suns.  E se Steve Kerr, coach dei Golden State Warriors, lo aspetta pazientemente, Green vuole tornare sul parquet il prima possibile.

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