Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiI Golden State Warriors possono ancora vincere (davvero) il titolo NBA?

I Golden State Warriors possono ancora vincere (davvero) il titolo NBA?

di Ercole Guidone
golden state warriors

Da inizio stagione, i Golden State Warriors vengono considerati tra i papabili al titolo NBA. Una grande partenza ha permesso alla squadra di Steve Kerr di essere prima nella Western Conference per diverso tempo. La palla girava a meraviglia, tutto sembrava funzionare alla perfezione. Stephen Curry da MVP, Draymond Green tra assist e difesa, le prestazioni di Andrew Wiggins che gli sono valse anche l’All-Star Game. Il tutto quando non ancora rientrava Klay Thompson. Questo lasciava presagire che gli Warriors fossero i favoriti in assoluto per il titolo finale.

Poi, però, con il proseguo della stagione, qualcosa sembra che si sia rotto. A partire dal leader, Stephen Curry, il quale ha perso ritmo e prestazione al tiro. Poi l’infortunio alla schiena di Draymond Green che lo ha tenuto lontano dal parquet per mesi. Klay Thompson che, nonostante sia un campione, ha bisogno di tempo per recuperare la forma dei tempi migliori. Sommando tutto questo e altri problemi dei quali ne andremo a discutere strada facendo, i Golden State Warriors non solo hanno perso la prima posizione a Ovest, ma anche la seconda. Ed è anche a rischio la loro attuale terza posizione. Sono in una fase discendente da ormai mesi. Nell’ultimo periodo, infatti, il loro record è molto vicino al 50%. Ciò che gli permette di restare ancora nelle posizioni di vertice, sono proprio i primi mesi di stagione giocati da grande squadra.

Quali sono i problemi dei Golden State Warriors?

Ciò che ha caratterizzato da sempre il gioco degli Warriors era il movimento palla. Tutti ormai da quando Steve Kerr è il coach della squadra di San Francisco, si soffermano a vedere il gioco spettacolare della squadra. Movimento di palla che non ha uguali, coinvolgimento di tutti i giocatori che sono sul parquet. La capacità di far rinascere qualsiasi giocatore metta piede nella Baia. Tutte queste caratteristiche che hanno rappresentato i Golden State Warriors negli anni di dominio, le abbiamo viste anche in questo inizio di stagione. Otto Porter Jr si è riscoperto tiratore, Gary Payton II decisivo ogni qualvolta mette piede sul parquet, con le sue schiacciate spettacolari e i suoi recuperi di palla. Jordan Poole maturato incredibilmente e, ad oggi, sicuramente tra i migliori giovani dell’intera lega.

Tutte queste caratteristiche sopra elencate hanno sorpreso in positivo tutti i fans e gli esperti. Una partenza brillante, il bel gioco finalmente ritrovato dopo anni difficili, il ritorno di Thompson: tutti fattori che da inizio anno stanno portando a pensare che questi Golden State Warriors possono davvero lottare per il titolo NBA. Ma è davvero così? Sono davvero una squadra da titolo?

Analizzando le recenti partite, si può notare come dal mese di febbraio Draymond Green e compagni siano scesi per intensità in difesa. Una causa può essere dovuta all’infortunio dello stesso “orso ballerino”, ma non può e non è solo dovuto a questo. Forse un po’ di stanchezza? Forse non si ha più tutta quella fiducia nei propri mezzi di inizio stagione? Sono molteplici le domande che si possono fare in merito a questo. Solo a sprazzi, in alcune partite, si vedono i Golden State Warriors di inizio stagione, quando in difesa non ce n’era per nessuno.

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