I Phoenix Suns portano a casa gara 5 contro i New Orleans Pelicans, grazie a un Mikal Bridges stellare. I Suns hanno ottenuto la vittoria per 112-97, portano la serie sul 3-2, a un passo da passare alle Semifinali di Conference.
Senza Devin Booker, ancora fuori a causa dell’infortunio alla gamba destra, e con un Chris Paul limitato dai Pelicans, a prendersi la scena è Mikal Bridges. Il numero 25 dei Phoenix Suns ha chiuso il match con 31 punti, 5 rimbalzi e 2 assist. Ma, la sua prestazione non è stata eccellente solo sul lato offensivo, ma anche su quello difensivo. Bridges, infatti, ha chiuso anche con 4 stoppate e un recupero.
Prestazione incredibile, sottolineata anche dal suo allenatore Monty Williams: “Lo abbiamo messo su tutti. Purtroppo non possiamo clonarlo, ma vorremo poterlo fare. Ha anche energia per segnare in attacco, è incredibile.” Energia che Bridges ha portato fino al termine della partita, conclusa con due schiacciate e l’ovazione del pubblico di casa.
Suns, da Mikal Bridges a Chris Paul
Se da un lato vi è una prestazione incredibile di Mikal Bridges, dall’altra vi è quella del leader della squadra Chris Paul. Il veterano dei Suns durante gara 4 ha riscontrato un problema alla mano sinistra, già malconcia ad inizio stagione. Di fatti, nella gara scorsa non è riuscito più a segnare dopo il primo quarto. Le preoccupazioni per gara 5 erano tante, ma Chris Paul ha portato a casa 21 punti (16 nel primo tempo) e 11 assist.
Nonostante una buona prestazione, Chris Paul nel corso della partita si è visto più volte infastidito, sia dal dolore che dalla difesa dei New Orleans Pelicans nei suoi confronti. Brandon Ingram e compagni, infatti, spingevano sempre Paul a giocare dal lato della mano malconcia, forzando le sue giocate. Tale atteggiamento non è passato inosservato al diretto interessato, che ha commentato così l’accaduto: “Diciassette anni, sempre la stessa cosa. Gioco da molto tempo ormai. È ciò che la maggior parte della squadre ormai fanno, prenderti a tutto campo e fare tutte queste cose diverse.”
I Pelicans, tuttavia, se vogliono portare a casa gara 6 ed allungare la serie, non devono pensare solo a Chris Paul. Nella notte hanno scoperto di avere un grande problema che si chiama Mikal Bridges. Le due stelle della squadra, Brandon Ingram e CJ McCollum non sono riusciti a contrastare la sua difesa, segando rispettivamente un solo canestro a testa quando erano marcati dal numero 25.
“Solo giocare duro, questa è la cosa più importante. Giocare duro e giocare l’uno per l’altro.” Queste le parole di Bridges al termine della gara, dove si è tolto anche una piccola grande soddisfazione. Infatti, è diventato il settimo giocatore della storia ad effettuare una partita da 30 punti, 4 su 4 da tre punti e 4 stoppate. Gli altri sei ad esserci riusciti sono stati LeBron James, Kobe Bryant, Kevin Durant, Kawhi Leonard, Dirk Nowitzki e Vince Carter. Solo un “wow” detto dallo stesso Bridges può commentare ciò.

