Stephen Curry non avrà più limitazioni nel minutaggio a partire da gara 5 della serie contro i Denver Nuggets, con i Golden State Warriors che cercheranno nella notte il punto qualificazione al secondo turno.
Gara 5 potrebbe anche segnare il ritorno alla normalità e al quintetto base per Curry, che nelle prime 4 partite ha ricoperto l’inedito per lui ruolo di sesto uomo alla Manu Ginobili, come da programma per il recupero dall’infortunio al piede di metà marzo. Steph ha giocato poco più di 20 minuti in gara 1 e 2, per poi salire a 31 in gara 3 e a 37 nella gara 4 persa per 126-121 alla Ball Arena. Partita peraltro iniziata piano in attacco per Curry ma finita con tanti canestri, altro segnale nella giusta direzione.
In gara 4, Jordan Poole ha invece avuto difficoltà in attacco dopo 3 partite da MVP della serie, altro elemento che potrebbe portare coach Steve Kerr a rimettere le cose al loro posto per gara 5, con la consapevolezza che la possibilità di schierare in ogni momento l’arma non plus ultra del quintetto Curry, Poole, Thompson, Wiggins e Green resta invariata.
“Ovviamente è stata una cosa un po’ diversa dal solito“, dice Stephen Curry “Ma sapere che sta andando tutto per il verso giusto con il recupero dall’infortunio è la cosa più importante. Dopo gara 4 e il ritorno a un minutaggio classico da playoffs il mio fisico ha reagito bene, per cui non mi preoccupo“.
Kerr non ha ancora deciso se Curry tornerà in quintetto per gara 5, se così fosse a fargli posto sarebbe giocoforza Jordan Poole, ma esiste la possibilità di schierare direttamente Draymond Green da centro al posto del poco utilizzato Kevon Looney, con Poole, Thompson e Steph. “Non è una domanda a cui risponderò ora (…) lo scopriremo solo prima della partita“.

