Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsGolden State WarriorsKlay Thompson, gli errori ai liberi e la redenzione in Gara 1: “Che sollievo a fine partita”

Klay Thompson, gli errori ai liberi e la redenzione in Gara 1: “Che sollievo a fine partita”

di Carmen Apadula
klay thompson

I Golden State Warriors hanno vinto Gara 1 contro i Memphis Grizzlies per 117-116, ma tutto si può dire tranne che sia stata la migliore prestazione in post-season di Klay Thompson.

Certo, Klay ha praticamente deciso le sorti della partita segnando una tripla a 36.6 secondi dalla sirena, per poi chiudere con 15 punti e una percentuale di realizzazione al tiro del 31%. Ma un po’ di apprensione in più c’è stata, soprattutto quando il n°11 ha mancato due tiri liberi cruciali poco dopo, a 6.7 secondi dalla fine, con gli Warriors sul +1. Praticamente nel momento peggiore in cui avrebbe potuto sbagliarli. Lui, che ha una media di realizzazione dei liberi del 90%. 

“Mancare due tiri liberi è molto poco caratteristico per me, ma sono umano anch’io” ha detto il diretto interessato a fine partita. “E ho imparato grazie a tante esperienze che bisogna andare avanti. Avevamo ancora il vantaggio, avevamo ancora tempo a disposizione e dovevamo fermarci”.

Ma dopo il secondo libero sbagliato, Klay ha deciso di rifarsi. Come? Cercando di bloccare Ja Morant quando ha tentato di prendersi l’ultimo tiro. 

Il layup vincente di Morant, in Gara 4 contro i Minnesota Timberwolves, era ancora fresco nelle menti di tutti i tifosi presenti al FedEx Forum. Ma Klay è rimasto freddo, e si è quindi lanciato per impedire a Morant di imboccare una strada facile verso il canestro, forzando un tiro che il n°12 di Memphis ha mancato. 

“Ovviamente pensavo che Morant avrebbe attaccato, e non pensavo che sarebbe stato Clarke a prendersi l’ultimo tiro” ha detto Klay. “Ho solo cercato di impedirgli di segnare un layup aperto, e di costringerlo invece a fare un tiro difficile. Ed è quello che abbiamo fatto io e Gary. Il merito è anche di Jacob Rubin (Player Development Coach degli Warriors, ndr.). E’ stato lui a dirmi cosa sarebbe successo”. 

E quando la missione è stata portata a termine, Klay Thompson non poteva che dirsi semplicemente sollevato. 

“Non vuoi mai essere quello che sbaglia i tiri liberi del potenziale vantaggio, e invece sono stato io” ha detto. “Quindi volevo solo prendermi tutto, assorbire tutto. So che non è la finale, ma è comunque una vittoria enorme per noi. Ero abbastanza su di giri solo perché facevo parte di quella grande stoppata, e me la sono goduta per un paio di minuti. Poi sono uscito dal campo. Fino a quel momento avevo giocato arrabbiato. Poi Andre (Iguodala, ndr.) mi ha preso e mi ha detto: ‘Mantieni la calma!’ Dovevo rimettermi a posto, era solo la prima partita. Quindi sono molto grato anche ad Andre per la sua leadership”.

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