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NBA Weekly Review, Heat: Spoelstra ha trovato la quadratura del cerchio con questo Whiteside?

di Leonardo Zeppieri

Settimana piena, la scorsa, per i Miami Heat, che sono scesi in campo in quattro occasioni ottenendo tante vittorie quante sconfitte. Il record dei vicecampioni NBA è ora di 20-24.

Risultati

Il ritorno a casa, dopo la trasferta a Ovest, non è stato dei migliori per gli Heat, sconfitti dai Thunder 86-94 dopo aver perso Whiteside per un infortunio alla caviglia. L’ex Kings è infatti ricaduto male all’inzio del secondo quarto e da lì non è più rientrato. Nonostante questo, gli Heat sono rimasti in partita fino alla fine, anche grazie alla difesa super di  Luol Deng su Durant (per KD 19 punti con 9-24 al tiro). Deng che, tra l’altro era influenzato e non sarebbe dovuto essere della partita.

Mercoledì Miami è andata a Charlotte per concludere il back-to-back, giocando una partita per certi versi miracolosa. La squadra di Spoelstra, infatti, priva di Deng e Whiteside, ha giocato un match a punteggio bassissimo, perdendo solamente nel finale (78-76), con gli Hornets che non hanno segnato nemmeno un canestro dal campo negli ultimi 5 minuti di partita. Ovviamente sono venuti ancora fuori gli enormi problemi in attacco (Heat che hanno tirato il 34,5% dal campo e 5-18 da 3) e a rimbalzo (la battaglia sotto i tabelloni è stata vinta da Charlotte per 56-41).

Tornati sul parquet della “Triple A”, i ragazzi di Spoesltra hanno raccolto una vittoria tanto importante quanto sofferta contro i gli Indiana Pacers. Ancora una volta, la difesa degli Heat ha avuto buon gioco sugli avversari, tenuti al 41% al tiro (3-15 da 3) e costretti a 18 palle perse. Vittoria importante, si diceva, poiché i Pacers (almeno teoricamente) sono ancora in corsa per i Playoffs.

L’ultima partita della settimana, gli Heat l’hanno giocata allo United Center di Chicago, offrendo una delle prove più convincenti della stagione (seppur contro dei Bulls troppo brutti per essere veri). La vittoria per 96-84 è stata frutto, ancora una volta, dell’ottima difesa di Miami, capace di tenere gli avversari al 35% al tiro. Tante le prestazioni individuali confortanti; Dwyane Wade è tornato a tirare sopra il 50% dopo 11 partite (per lui 26 punti, di cui 12 nell’ultimo periodo), Chris Bosh ha chiuso con 20 punti e 7 rimbalzi, l’ex Luol Deng ha terminato con 15 punti, 10 rimbalzi e 4 assists e persino Chalmers ha fatto vedere di poter ancora dire la sua (15 punti, 5 assists e 4 rimbalzi). Addirittura incredibile è stata la prova di Hassan Whiteside al rietro dall’infortunio; il centro da Marshall, partendo dalla panchina e giocando appena 25 minuti, ha registrato una tripla doppia da 14 punti, 13 rimbalzi e 12 stoppate (record stagionale NBA e record di franchigia). Ancora una volta si è visto come gli Heat siano totalemente un’altra squadra con lui in campo.

https://www.youtube.com/watch?v=1-WNx10vIHk

Delle sue 12 stoppate, 5 sono arrivate nei primi 7 minuti sul parquet e addirittura 4 nell’ultimo minuto e mezzo di partita.

Rotazione

Tra infortuni e rientri, ci sono stati vari avvicendamenti all’interno della rotazione. Danny Granger ha giocato 25 minuti contro OKC, 20 (partendo da titolare) contro Charlotte, 13 nella gara da ex contro i Pacers e si è beccato un bel DNP in quel di Chicago. Situazione in continua evoluzione (o involuzione? Non ricordo mai…). Sempre nello spot di 3, anche James Ennis è rimasto a guardare i compagni nelle ultime due vittorie, dopo aver giocato 28 minuti contro gli Hornets. Spoelstra ha infatti deciso di dare tanti minuti ad un quintetto con Napier-Chalmers-Wade e due lunghi, con Norris Cole che ormai è solamente un tizio di un metro e ottantacinque con i capelli strani e la scritta “TRADE” sulla fronte. Come detto, ancora fiducia (a tempo) per Napier, che comunque non sta facendo vedere grandi cose e può essere spedito in D-League da un momento all’altro. Andersen ha avuto ancora minuti da titolare rispondendo molto bene e consentendo a Whiteside di uscire dalla panchina (situazione ideale a mio modo di vedere). Riley ha dichiarato che non si muoverà fino alla trade deadline, quindi per qualche rinforzo bisognerà, in ogni caso, aspettare.

Classifica e settimana prossima

Grazie al record di 20-24, Miami è ancora settima nella Eastern Conference, a 2 partite di distanza dai Bucks (22-22) e 2 di vantaggio sul nono posto dei Nets (18-26). Ancora più dietro troviamo Detroit, ormai priva di speranza dopo il season ending injury di Jennings. Durante la prossima settimana gli Heat avranno due partite casalinghe contro Milwaukee e Dallas e una partita esterna (la prima di 4 consecutive lontano dalla Florida) a Boston. Portare a casa almeno due vittorie contro Bucks e Celtics sarebbe un buon bottino.

Per NBAPassion.com,
Leonardo Zeppieri

 

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