Lunedì notte si è disputata la sfida tra i Brooklyn Nets di Kevin Garnett ed i Los Angeles Clippers di coach Doc Rivers. Al di là della partita, conclusa con la vittoria di misura dei Nets per 102-100 sui Clippers, gli occhi di molti erano puntati sull’incontro tra il veterano, ala grande dei Brooklyn Nets, Kevin Garnett ed il suo ex coach ai Celtics, ora head-coach dei Los Angeles Clippers, Doc Rivers.
Nelle ultime ore si è vociferato che Garnett e i Nets stessero trattando un buy out che avrebbe permesso a Garnett di ricongiungersi a Doc Rivers, con il primo che avrebbe liberato un posto nel roster dei Nets per approdare a Los Angeles, sponda Clippers. Le voci però sono state smentite da Garnett che ha dichiarato ai microfoni dei giornalisti, come scrive Ohm Youngmisuk di ESPNNewYork.com, di voler proseguire la sua avventura ai Nets sino alla scadenza naturale del proprio contratto. Garnett ha aggiunto che è felice di poter fare da mentore ai giovani della franchigia di Brooklyn, come Mason Plumlee.
D’altra parte anche coach Doc Rivers si è detto d’accordo con KG, ed ha speso parole al miele per il veterano trentottenne prodotto di Farragut Accademy. Rivers ha detto che secondo lui chi può trarre maggior vantaggio dalla presenza del quindici volte All-Star Kevin Garnett a Brooklyn è proprio Plumlee. Il giovane lungo scuola Duke ottiene da Garnett esperienza e tutela, ha detto Rivers, definendo Garnett “un grande maestro”.
Al momento quindi le fonti lasciano intendere che Garnett rimarrà un giocatore dei Nets fino alla fine della stagione. Il lungo ex Celtics ha fatto registrare, sino a questo punto della stagione, medie di 6,8 punti e 6,9 rimbalzi a partita, con un impiego medio di 21 minuti ogni gara. Garnett, inoltre, ha tagliato un altro traguardo importante della propria carriera nella gara vinta contro i Clippers: catturando ben undici rimbalzi, è diventato l’ottavo rimbalzista di sempre nella storia della NBA.
Per NBA Passion,
Gabriel Greotti (@GabrielGreotti on twitter)

