Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsDallas MavericksNBA Focus on Mavericks: la panchina va rinforzata. Rondo viaggia a correnti alterne

NBA Focus on Mavericks: la panchina va rinforzata. Rondo viaggia a correnti alterne

di Olivio Daniele Maggio

La trade che ha portato in quel di Dallas Rajon Rondo doveva essere il crocevia che atto a portare i Mavericks dall’essere una semplice mina vagante a vera e propria contender. Ma, a distanza di qualche mese, sembra che l’affare non abbia, per il momento, suscitato gli effetti sperati.

Rajon Rondo.

Rajon Rondo.

Per acquisire Rondo la franchigia texana ha ceduto ai Boston Celtics Brandan Wright, Jameer Nelson, Jae Crowder e la prima scelta del prossimo Draft più una seconda futura. Per prendere un top player dunque la dirigenza ha pensato di smantellare una panchina che fino a quel momento stava dando una grossa mano. E’ noto che nei playoff avere dei ricambi affidabili è fondamentale: se i Mavericks vorranno fare bene in postseason il GM Donnie Nelson dovrà cercare di puntellare il roster entro la trade deadline del 19 febbraio. Infatti si sente troppo la mancanza sotto le plance di un lungo come Wright, capace di far rifiatare, in maniera egregia, Nowitzki e Chandler, senza contare dell’intensità difensiva che portava sul parquet Crowder.

C’è ancora tempo per poter apportare qualche aggiunta alla squadra, così come coach Rick Carlisle ha ancora tempo per poter integrare appieno Rondo nel suo sistema di gioco. Già, il playmaker sembra peccare della costanza necessaria per rendere al 100%. Attualmente la sua media assist attinente alla militanza a Dallas è di 6.5, pochi rispetto ai 10.8 che mediamente metteva a referto quando giocava con i Celtics. Per non parlare del capitolo punti: Rondo non è mai stato un grande marcatore ma, escludendo la partita contro gli Orlando Magic dove si è infortunato, i soli 11 punti (0 contro gli Houston Rockets) totalizzati nelle ultime 3 partite giocate fanno pensare ad un giocatore che ancora deve capire i meccanismi offensivi della squadra. In precedenza  la regia era affidata a Nelson, considerato più come una PG ‘da sistema’ rispetto al prodotto di Kentucky, in grado però di regalare un’imprevedibilità e una lettura del gioco alquanto invidiabili rispetto ad altri pariruolo.

Insomma, nella parte restante di stagione i Mavericks dovranno svoltare definitivamente per difendere ed eventualmente migliorare l’attuale sesto posto nella Western Conference: è necessario ripartire magari dal mercato e, soprattutto, da Rondo, finora croce e delizia di un affare che prometteva ( e promette) grandi cose.

Per NBA Passion,

Olivio Daniele Maggio (@daniele_maggio on Twitter)

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