Il commissioner NBA Adam Silver ritiene che le sanzioni adottate nei confronti di Robert Sarver, proprietario di Suns e Mercury, siano adeguate, e precisa durante una conferenza stampa “di non avere il diritto” a livello legale di togliergli le squadre.
Silver ha spiegato che la commissione di cinque esperti che ha portato alla decisione del Commissioner per un anno di sospensione e 10 milioni di dollari di multa non ha riscontrato nella condotta di Sarver motivazioni di stampo dichiaratamente razzista e discriminatorio. Un dato questo che dal punto di vista legale separa il caso Sarver da quello di Donald Sterling, l’ex proprietario degli LA Clippers cacciato dalla NBA nel 2015 e costretto a vendere la squadra.
“Io ho delle prerogative, ma tra queste non c’è il potere di togliere una squadra dalle mani del suo proprietario“, ha spiegato Adam Silver “Esistono naturalmente dei procedimenti per cui questo è possibile ma si tratta di decisioni collegiali, e la mia decisione alla fine è stata che non ci fosse bisogno di arrivare a questo. Per quanto mi riguarda le sanzioni adottate nei confronti di Sarver sono severe“.
Silver ha voluto precisare le complessità procedurali che portano alla decisione ultima di togliere a un proprietario una squadra NBA: “E’ diverso dal semplice sollevare una persona da un incarico. Possedere un team ti mette in una posizione del tutto diversa“. Spiegazioni che servono a parare le polemiche che sono arrivate, prima da alcuni media, e quindi da giocatori influenti come Chris Paul, star dei Suns, e LeBron James. Anche la direttrice esecutiva del sindacato dei giocatori NBA Tamika Tremaglio ha chiesto a Silver che Sarver “non possa più ricoprire in futuro una posizione dirigenziale nella nostra lega. La sua condotta non può avere spazio in nessun ambiente di lavoro“.
“I risultati delle indagini mi hanno lasciato incredulo, deluso e triste“, ancora Silver “Ce ne siamo occupati e abbiamo sempre seguito le indagini passo dopo passo. Lasciatemi ripetere che la condotta di Sarver è stata indifendibile“.
Le indagini, ha rivelato Adam Silver, sono durate 9 mesi e a tirare le somme è stato un comitato di 5 persone, due donne e tre uomini. “Io ho accettato il loro lavoro e la decsione di coinvolgere uno studio legale, di effettuare diverse interviste a diverse persone coinvolte e di prendersi il proprio tempo per le verifiche. Ho rispetto per il lavoro fatto“.
Nel caso di Donald Sterling, la sua cacciata fu decretata da atteggiamenti “chiaramente razzisti contro un determinato gruppo di persone. Tutti noi sentimmo quelle parole. Nel caso di Robert Sarver, si tratta di una totalità di circostanze nell’arco di ben 18 anni (…) ripeto, condotta e linguaggio sono inaccettabili oltre ogni dubbio, ma si tratta di due casi diversi“.

