Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsBoston CelticsCeltics: Bass e Thornton potrebbero essere scambiati prima della trade deadline

Celtics: Bass e Thornton potrebbero essere scambiati prima della trade deadline

di Gabriel Greotti

I Celtics stanno attraversando un’altra stagione di rebuilding, nella quale sono stati molti i movimenti sul mercato operati dal General Manager Danny Ainge che ha aggiunto ulteriori scelte future al Draft e qualche assets che torneranno utili in futuro qualora si presenti l’occasione per qualche grossa trade che riaggiunga finalmente qualche pezzo grosso al roster della franchigia del Massachussetts.

Dopo le trade dei due giocatori più importanti dei Celtics, Rajon Rondo e Jeff Green, che rappresentavano l’ultimo collegamento all’era dei Big Three, nel roster dei Celtics sono rimasti due giocatori con un contratto piuttosto “pesante” ma che hanno anche un buon mercato: Brandon Bass e Marcus Thornton. Il primo è riconosciuto come uno dei migliori tiratori tra i lunghi in circolazione nella NBA, mentre il secondo è una guardia che farebbe comodo a tante franchigie data la sua capacità di dare punti in pochissimi minuti.

Secondo Marc Stein di ESPN.com, proprio questi due giocatori potrebbero essere scambiati dal GM dei Celtics prima della chiusura ufficiale degli scambi prevista per il 19 febbraio, dato che alla fine della stagione saranno entrambi unrestricted free agent, e il rischio di perdere i due giocatori in cambio di nulla si fa sentire.

Bass, che durante questa stagione ha trovato meno spazio di quanto meriti dato che la politica di rebuilding portata avanti dalla dirigenza dei Celtics è quella di far innanzitutto crescere i giovani come Sullinger e Olynyk, ha un contratto da 6.9 milioni di dollari questa stagione, ed ha ottenuto statistiche di 9.5 punti e 4.2 rimbalzi a partita con un minutaggio piuttosto limitato. Thornton invece, anche lui relegato spesso in panchina a favore di Bradley e Smart, ha una media di 8.9 punti a partita ed un contratto di 8.6 milioni di dollari quest’anno.

Come detto da Stein il rischio di veder partire questi due giocatori in questi ultimi giorni che ci dividono dalla trade deadline è alto, ma i due potrebbero anche rimanere a roster qualora accettassero contratti più contenuti dato il loro impiego limitato: 15 milioni per due ragazzi che partono dalla panchina sono decisamente tanti per una franchigia che sta affrontando una rebuilding e che quindi ha la priorità di liberare più spazio salariale possibile.

Per NBA Passion,
Gabriel Greotti (@GabrielGreotti on Twitter)

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