Come riporta Jay King in un articolo su massivelive.com, giunta la notizia che i Boston Celtics stiano esplorando l’idea di un’eventuale acquisizione di Ty Lawson, per ora la situazione si trova in una fase ancora prematura: il frontoffice della franchigia del Massachussets si è limitato soltanto a delle chiacchiere “esplorative”, banali sondaggi.

Gli aspetti da considerare sono molti e non sono da sottovalutare: Lawson garantirebbe una buona fluidità in attacco, sa far girare bene la palla, ha una buona media assist, uno dei crossover migliori della lega, per non parlare della sua imprevedibilità con la palla in mano. Ha un contratto di ancora due anni, tuttavia, a cifre davvero ragionevoli in fatto di rapporto qualità-prezzo: 12.4 milioni di dollari nel 2015-2016 e 13.2 nel 2016-2017. Davvero un ottimo affare da questo punto di vista, ci sono tuttavia anche dei contro riguardo questa mossa di mercato specialmente con l’incremento del salary cap nei prossimi anni che permetterà di assorbire meglio le cifre contrattuali. Ty ha 27 anni e un caratterino davvero niente male, recentemente è stato anche arrestato e data l’età, gli anni di alto livello che potrà ancora disputare non sono molti.

La situazione si fa più spinosa, se si pensa anche a Smart che potrebbe stare tranquillamente al fianco di Lawson come guardia, visto l’ottimo range di tiro ma che viene visto dalla dirigenza come il play titolare dei Celtics che verranno: aggiungere un giocatore che toglie minuti al ragazzo, ne gioverebbe la crescita poiché imparerebbe di più o ne bloccherebbe lo sviluppo? Davvero un importante interrogativo che può fare la differenza.

C’è da aggiungere che Lawson è un giocatore di ottimo livello ma non eccelso. Ne vale davvero la pena? Non farebbe forse più comodo una pick al draft? Le scuole di pensiero sono molte e differiscono in base a come si percepisce l’idea di rebuilding. Non ci resta che aspettare. Si attendono sviluppi.

Per NBA Passion,
Francesco Tarantino

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