Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsChicago BullsBulls, Jimmy Butler dovrà stare fermo 3/4 settimane

Bulls, Jimmy Butler dovrà stare fermo 3/4 settimane

di Mario Tomaino

Quando si dice ‘al peggio non c’è mai fine’. In una stagione in cui gli infortunati a Chicago non si contano neanche più, ecco che i Bulls devono fare i conti con un altro, l’ennesimo, infortunio importante della stagione, che potrebbe sicuramente creare qualche grattacapo in più a coach Thibodeau e i suoi: Jimmy Butler dovrà stare fermo per almeno 3-4 settimane a causa di un infortunio al gomito rimediato durante la sfida di ieri contro i Los Angeles Clippers; è questo il responso medico che è stato comunicato dai Bulls qualche minuto fa. K.C. Johnson del Chicago Tribune, ha affermato che Butler sarà nuovamente arruolabile tra 3 settimane, ma la cautela in casa Bulls pare ormai essere d’obbligo, ragion per cui le sue condizioni saranno valutate settimanalmente.

Nuovo stop per Jimmy Butler: dovrà stare fermo per 3-4 settimane

Nuovo stop per Jimmy Butler: dovrà stare fermo per 3-4 settimane

Dopo i recenti infortuni di Rose (problema al ginocchio) e Gibson (infortunio alla caviglia, ecco che Butler si unisce nuovamente alla lunga lista degli infortuni stagionali. Un bel problema sicuramente per i Bulls che, per forza di cose, dovranno schierare in quintetto titolare Aaron Brooks e Tony Snell, chiamati quindi a compiere gli straordinari in un mese che si preannuncia come possibile sparti acque per la stagione dei Bulls.

Con un quintetto già notevolmente acciaccato, quindi, la notizia del lungo stop di Jimmy Butler, in un periodo così delicato, è una perdita che graverà sicuramente nell’economia delle partite: Butler in questa stagione s’è rivelato essere uno degli elementi imprescindibili nel team e, infatti, attualmente viaggia ad una media importante di 20.2 punti, 3.3 assist e 5.9 rimbalzi a partita, cifre che lo pongono tra i favoriti alla vittoria di riconoscimenti come il Most Improved Player, con un impatto sulle partite dei Bulls come mai prima d’ora era accaduto.

 

Per Nba Passion,

Mario Tomaino

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