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Warriors, il video del pugno di Draymond Green a Jordan Poole

di Michele Gibin
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TMZ ha pubblicato un video in cui si vede Draymond Green sferrare un pugno al compagno di squadra Jordan Poole, dopo un alterco verbale tra i due.

Incidente di cui era emersa notizia nella mattinata italiana di giovedì, i primi report avevano appunto parlato di parole grosse, spintoni e alla fine un pugno di Green al proprio compagno di squadra. Il video di TMZ chiarisce la dinamica, ed è preso direttamente dall’allenamento dei Golden state Warriors: Poole e Green sono a pochi metri di distanza, sulla riga di fondo del campo, e parlano tra di loro, un botta e risposta che Draymond non gradisce. Il numero 23 Warriors si avvicina quindi a Jordan Poole, i due si parlano a muso duro per qualche secondo e Poole spinge con due mani il compagno.

Il quale reagisce e con un pugno destro colpisce al volto Poole, prima che alcuni membri dello staff accorrano a separarli. Le immagini sono purtroppo chiare, il pugno di Green va a segno in pieno ed è una reazione spropositata rispetto allo spintone di Poole.

Nelle ore successive all’episodio, il presidente dei Golden State Warriors Bob Myers ha spiegato che Draymond Green si è scusato con la squadra dopo la lite. “Sono cose che purtroppo possono accadere, che non giustifichiamo ma che possono accadere. Le scuse di Green? Poole era lì con gli altri. ogni decisione su multe e sospensioni verrà presa in sede interna alla squadra“.

Al centro della lite sarebbero state le tensioni e l’atteggiamento di Jordan Poole, che sta aspettando da Golden State il rinnovo di contratto prima della deadline del 17 ottobre, Poole è eleggibile per un rinnovo quadriennale da oltre 100 milioni di dollari.

Fonti interne alla squadra, e soprattutto la star Stephen Curry hanno poi smentito che il motivo della lite fosse il contratto di Poole. “Jordan è sempre stato grande, e non c’è nulla dietro a quello che è successo, voglio essere chiaro“. Per coach Steve Kerr, “i report che parlano di una cattiva condotta di Poole al nostro training camp sono quanto di più lontano dal vero“.

Il video però, appena pubblicato, mette in evidenza la violenza del gesto di Draymond Green, che difficilmente eviterà sanzioni disciplinari avendo anche dei precedenti con alcuni coach e compagni di squadra, tra cui lo stesso Poole appena un anno fa durante una partita.

Rissa Green-Poole, come Golden State gestirà la situazione?

Per la NBA è la prima volta, perlomeno in tempi recenti, in cui spunta un video così chiaro di una rissa tra due compagni di squadra in allenamento. Nel 2017 quando ancora giocavano per i Chicago Bulls, Bobby Portis e Nikola Mirotic ebbero una colluttazione durante la quale Portis sferrò un pugno al compagno, procurandogli alcune fratture al volto e un trauma cranico. Portis fu sospeso allora per 8 partite senza stipendio, e ceduto via trade a febbraio a Washington.

Per fortuna di Poole (e di Green), la guardia degli Warriors non ha riportato conseguenze fisiche dopo il pugno, cosa che non rende comunque meno grave la sua posizione. Resta da verificare, alla luce del video, come Golden State deciderà di gestire la situazione. Nel novembre 2018, a seguito della clamorosa lite in favore di telecamere con Kevin Durant nel finale di una partita contro gli LA Clippers, Green fu sospeso per una sola partita, per ragioni disciplinari.

Il rischio ora per Draymond Green è quello di vedere la sua reputazione sia nella NBA, che (cosa più importante ancora) nello spogliatoio Warriors incrinarsi, dopo aver attaccato in modo così esagerato un compagno di squadra, con l’aggravante della diffusione del video che rende del tutto indifendibile la sua posizione. Anche il contratto di Green è in scadenza nel 2024 (player option), in estate era emerso il rumors secondo cui Draymond non avrebbe accettato meno di una cifra vicina al massimo salariale, dopo aver accettato nel 2019 uno “sconto” sul suo rinnovo. Da qui a 12 mesi saranno eleggibili per un rinnovo a Golden State, oltre a Green e Poole, anche Klay Thompson, Andrew Wiggins e James Wiseman, e per il front office ci saranno delle scelte importanti da fare.

Draymond Green è ancora considerato essenziale per rendere Golden State una squadra da titolo, e il suo status in squadra è anche tutelato da Thompson, coach Kerr, Andre Iguodala e soprattutto Stephen Curry. E’ improbabile che tale status possa cambiare radicalmente dopo un episodio del genere, seppur grave. E’ altrettanto vero però che il management della squadra potrebbe considerare con più apertura nei prossimi mesi, e dopo eventualmente il termine della stagione 2022\23, la posizione di Green, e provare a sondare il mercato per un giocatore che susciterebbe molto interesse.

Alcune liti famose, seppure non riprese via video o foto, tra compagni di squadra in allenamento videro protagonisti in passato ad esempio Shaquille O’Neal e Kobe Bryant, quando fu Kobe a sfidare fisicamente il colosso ex Orlando Magic, e Michael Jordan e Steve Kerr, ai tempi dei Chicago Bulls nella stagione 1995\96. All’epoca fu Jordan a colpire Kerr con un pugno al volto, al quale l’oggi coach Warriors rispose innescando una rissa, sedata dai compagni. Dell’episodio avrebbero parlato a profusione sia Kerr, che coach Phil Jackson nel suo libro “Eleven Rings”.

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