La pre-season dei Golden State Warriors è partita letteralmente col “botto”, dopo la lite Draymond Green e Jordan Poole. Quella che all’inizio sembrava essere una semplice voce, con il passare del tempo pare essere realtà. Ricordiamo che, qualche giorno fa, Green durante una seduta di allenamento pare abbia tirato un pugno verso Poole, a seguito di un litigio.
Ciò nonostante, il direttore generale dei Warriors, Bob Myers non è intenzionato a sospendere Draymond Green, aggiungendo che tutto sarà risolto all’interno della squadra. La soluzione più accreditata è una multa di 50.000 dollari, per “condotta dannosa per la squadra” verso Draymond Green. Il giocatore, poi, ha prontamente provveduto a scusarsi con i suoi compagni.
Le cause del litigio non si sanno e probabilmente non si sapranno mai. Tuttavia, siccome sono diverse le voci che trapelano sull’accaduto, Myers ci ha tenuto a precisare che quanto accaduto tra Green e Poole non è dovuto a situazioni contrattuali. Infatti, la dirigenza sta parlando con entrambi i giocatori per un prolungamento di contratto, con Green e Poole intenzionati a rimanere nella Baia, ma con ancora diversi dettagli da chiarire, non del tutto scontati.
Dopo quanto successo, Steve Kerr è pronto riaccogliere Draymond Green in squadra sabato per gli allenamenti. Forse, al momento, nessuno meglio di Kerr nella lega è capace o sa come gestire queste situazioni, per fare ancor più squadra e trasformare questi aspetti negativi in aspetti positivi sul parquet per la stagione che verrà. Tuttavia, Bob Myers è estremamente contento di questa pre-season dei Warriors. L’atmosfera è quella giusta e le situazioni contrattuali non hanno assolutamente influenzato. Inoltre, Steve Kerr ha voluto subito difendere Jordan Poole, in quanto attaccato di aver un comportamento troppo duro: “Poole è un bravissimo ragazzo. Tutte le voci contro di lui non corrispondono per nessuna ragione a verità.”
