Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsLos Angeles LakersLakers, l’ex Danny Green contro Pelinka: “Ha commesso troppi errori”

Lakers, l’ex Danny Green contro Pelinka: “Ha commesso troppi errori”

di Alessio Marostica
danny green lakers

Danny Green esprime la sua opinione molto critica su come Rob Pelinka ha costruito la squadra attorno a LeBron James e Anthony Davis dopo aver vinto l’anello nel 2020.

Le parole usate non lasciano scanso ad equivoci sull’idea che l’ex giocatore gialloviola ha nei confronti dell’attuale presidente dei Lakers. Green è intervenuto sull’argomento all’interno del podcast “The Crossover” tenuto da Chris Mannix e Howard Beck per Sports Illustrated.

Green:”Non ci vuole uno scienziato per capire di cosa hanno bisogno LeBron e Davis”

Danny Green, terzo giocatore NBA nella storia a vincere tre titoli con tre franchigie diverse, conosce bene l’ambiente dei Los Angeles Lakers. Il giocatore, infatti, ha aiutato la squadra losangelina a conquistare il titolo nel 2020, al fianco proprio di LeBron James e Anthony Davis.

L’opinione espressa da Green è molto critica nei confronti di Rob Pelinka: “In tutte le squadre in cui ho giocato ho cercato di vedere in che direzione andassero e che mosse stessero facendo. Ho pensato ci fossero (ai Lakers, ndr) molti giocatori che si adattavano bene che lasciavano andare o scambiavano”. Infine, affonda il colpo: ”Non ci vuole uno scienziato missilistico per capire di cosa hanno bisogno con LeBron e Davis”.

In tre anni i Los Angeles Lakers sono passati dall’anello del 2020 all’attuale record di 0 vittorie e 5 sconfitte, peggiore della lega. Dalle ultime Finals vinte ad oggi ci sono stati anche pessimi risultati nella post-season. Nel 2021 sono usciti al primo turno dei playoff, mentre nel 2022, a causa del record negativo di 33-49, non sono nemmeno arrivati al play-in.

I Lakers di quest’anno sono completamente diversi da quelli del 2019-2020. Gli unici giocatori rimasti sono le due stelle, LeBron James e Anthony Davis. Quel roster, che poteva contare anche su Danny Green per i tiri dall’arco, era più profondo e poteva contare anche sui giocatori che uscivano dalla panchina. Quella squadra riusciva a mettere le due stelle a loro agio e, nonostante non fossero eccezionali al tiro (ventunesimi nella lega), avevano una difesa più solida di quella attuale.

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