Non basta uno stratosferico Stephen Curry, autore di 23 punti, 13 assist e 13 rimbalzi, per evitare la sconfitta dei Golden State Warriors contro i Miami Heat per 116-109.
La squadra allenata da Erik Spoelstra si è dimostrata superiore in ogni aspetto, trovando ciò che gli era mancato nelle precedenti partite e riuscendo a contenere i campioni NBA, alla quarta sconfitta consecutiva in trasferta in questo inizio di regular season. Semplice momento no o qualcosa di più profondo?
Warriors, le parole dei protagonisti nel post partita
Alla domanda prova a rispondere l’ala grande Draymond Green dopo la partita contro Miami: “Dobbiamo solo ridurre gli errori. Quello che si riduce alla fine del gioco sono gli stop difensivi, e in queste prime 8 partite ci sono mancati gli stop difensivi. Per vincere le partite, chiudere le partite. Puoi segnare punti, è fantastico, ma devi saper fermare gli altri in attacco. E non l’abbiamo fatto”.
In conferenza stampa, si è presentato anche Stephen Curry il quale ha parlato anche del fallo non fischiatogli commesso da Jimmy Butler. Con 1:39 ancora da giocare e gli Heat avanti per 112-109, Curry ha tentato di pareggiare la partita con un tiro da tre punti, il suo tiro è stato contrastato da Butler in modo falloso, con il braccio destro del giocatore di Miami a contatto co la mano di Steph. Fischio arbitrale contestato da coach Spoelstra con un challenge, che gli ha dato ragione e ha riconsegnato la palla e il possesso gli Heat.
“Una chiamata orribile. Stavo già andando verso la linea di tiro libero pensando che avrei ottenuto tre tiri liberi e quindi pareggiare con un minuto e qualche secondo rimasto. Io ho sentito chiaramente molto contatto. Non so cosa abbiano visto a parte il contatto, ma per quanto mi riguarda, l’attaccante deve poter finire il suo movimento di tiro. Soprattutto quando la rivedi la rallentatore, è abbastanza chiaro che c’è stato molto contatto. Ma cosa so delle chiamate non essendo arbitro?”.
This was called a foul on the court but overturned to a block after replay review … thoughts?? pic.twitter.com/J68fjypGxN
— Warriors on NBCS (@NBCSWarriors) November 2, 2022
La partita ha mostrato anche una precisione al tiro per nulla impeccabile da parte degli Warriors nell’ultimo quarto, periodo in cui gli Heat hanno messo seriamente le mani sulla vittoria. Gli Warriors hanno tirato appena col 28,6% nel quarto quarto, segnando solo 6 tiri sui 21 tentati, di cui solo 3 su 15 da tre punti. Hanno perso 6 palloni e sono stati battuti 30-15 nel parziale. Coach Kerr ne ha parlato dicendo: ” Nel complesso, sono stato molto soddisfatto. Pensavo che i ragazzi avessero giocato abbastanza bene per vincere ma non abbiamo chiuso la partita.”.
Semplice battuta d’arresto quindi per i campioni in carica. Certamente, il campionato è molto lungo e gli Warriors ci hanno abituato a ben altre prestazioni. Ma se si vuole tenere il Larry O’Brien Trophy a San Francisco è bene evitare il più possibile queste uscite a vuoto.

