Sesta scelta del Draft 2017, con lui gli Orlando Magic speravano di aver pescato una pietra angolare per il futuro della franchigia, e invece Jonathan Isaac ha dovuto affrontare più di un infortunio molto grave. Portandolo di fatto a giocare solo una stagione completa in NBA, la 2018/2019, più due scampoli nel 2017/2018 e nel 2019/2020.
Ora, è di fatto ai box da due anni e poco più. Fermato da un infortunio al legamento crociato sinistro rimediato proprio nella bolla di Orlando di fine estate 2020. Quella del covid e del titolo dei Los Angeles Lakers.
Poi, saltata tutta quella 2020/2021, il suo rientro era stato anticipato a più riprese durante la scorsa annata. Alla fine ha vinto però la prudenza, e lui è rimasto fermo fino ad oggi. Ventisette mesi dopo.
Mentre ad Orlando continuano a promuovere talento e gioventù, senza mai dimenticare però la necessità di perdere quante più gare possibili per puntare a Victor Wembanyama, lui torna a rivedere il campo d’allenamento.
“Sto giocando le partitelle nelle ultime settimane, e sto tornando in forma.” racconta “Ci devo ancora arrivare. Il mio corpo, le mie ginocchia, i legamenti, quello è tutto a posto. Semplicemente mi manca la forma partita. Ma posso anticiparvi che prevedo di arrivarci nelle prossime settimane.”
Insomma, nuovo lumicino di speranza per i Magic e per Isaac, che dopo il lungo infortunio potrebbe approfittare dell’annata all’insegna della sconfitta dei suoi per tornare gradualmente a calcarne i parquet. Comunque, c’è da vedere se davvero riuscirà a tornare a giocare, considerando che dichiarazioni simili a quelle sopra riportate possono essere rintracciate anche durante la stagione passata, come già ricordato.
Non c’è dubbio che però, a 25 anni, tornerebbe ad essere un pezzo importante alla ricostruzione dei suoi. Sempre considerando che la sua tenuta fisica e mentale saranno tutte da verificare.

