Anche senza LeBron James, fuori per infortunio, per i Los Angeles Lakers non cambia la musica. Contro i Sacramento Kings arriva un’altra sconfitta per 120-114, facendo a salire a dieci la quota di sconfitte, in appena dodici partite. Ci si aspettava un inizio di stagione diverso per i Los Angeles Lakers, che in estate hanno portato Darvin Ham a sedersi sulla panchina della squadra più titolata della NBA, al pari dei Boston Celtics.
Lakers, le parole dei protagonisti sulla sconfitta contro i Kings
A fine partita ha parlato proprio coach Ham dichiarando: “Alla fine della partita, dobbiamo essere tutti sulla stessa pagina, stare insieme, competere insieme ed essere responsabili. Ed io sono in cima a quella lista. Io e il mio staff sentiamo queste sconfitte più di chiunque altro. Non vediamo l’ora di metterci al lavoro per cercare di correggere alcune cose”. Lo staff tecnico dei Lakers avrà molto da fare, specialmente per correggere gli errori difensivi, dato che De’Aaron Fox, playmaker dei Kings ha messo a referto 32 punti e 12 assist.
A poco servono le ottime prestazioni dell’ala grande Anthony Davis, uomo squadra di assenza di LeBron, autore di 24 punti e 14 rimbalzi o di Russell Westbrook (21 punti, 11 rimbalzi) per evitare una sconfitta, contro una squadra sulla carta inferiore ai Lakers. A tal proposito, sono laconiche le parole dell’ala piccola Lonnie Walker IV che dice: “Non c’è sensazione peggiore di perdere, specialmente quando metti tutto il tuo tempo e tutti i tuoi sforzi nel gioco e quando lo ami davvero. È una lunga stagione. Devo rimanere ottimista”.
Ovviamente la stagione è lunga e il modo di rimetterla in piedi si trova. Ma se l’inizio di stagione recita 2-10 è chiaro come ci siano più campanelli d’allarme dalle parti della Crypto.com Arena. E senza scelte nel prossimo draft la situazione dei Lakers si fa sempre più difficile.

