E’ durata solo un tempo la resistenza dei Los Angeles Lakers senza Anthony Davis contro i Dallas Mavericks, nella partita di Natale all’American Airlines Center. Giusto il tempo per Luka Doncic e i Mavs di smaltire lo spirito natalizio e iniziare a giocare.
Sotto di 10 punti all’intervallo per 54-44, Dallas ha segnato 51 punti nel solo terzo periodo e travolto dei Lakers spuntati, col solo LeBron James in grado di creare gioco e punti. Dopo un primo tempo a bassa intensità, i Mavs hanno trovato ritmo in attacco e al tiro da tre punti, segnato con Tim Hardaway Jr e Reggie Bullock 8 triple nel solo terzo quarto e scavato un divario di +19 alla fine della frazione.
Solco troppo grande per i Lakers senza Davis, che sono tornati al massimo sul -10 a 4 minuti dal termine prima di essere ricacciati indietro del tutto, mentre Darvin Ham tentava un quintetto leggerissimo, senza centro di ruolo e 4 guardie in campo per trovare un po’ di attacco.
LeBron James ha segnato 38 punti con 13 su 23 al tiro e 12 su 12 in lunetta, Luka Doncic ha chiuso con 32 punti, 9 rimbalzi e 6 assist e 12 su 16 ai tiri liberi. Christian Wood ha approfittato della differenza di centimetri contro i suoi difensori nel secondo tempo e chiuso con 30 punti (12 su 17 al tiro), 8 rimbalzi, 7 assist e 4 recuperi difensivi, e Tim Hardaway Jr ci ha aggiunto 26 punti con 6 su 14 al tiro dalla lunga distanza.
“La nostra realtà ora è che senza Anthony Davis facciamo fatica, è difficile. Perdiamo tanti centimetri e non abbiamo molte alternative, per cui dobbiamo provare in altri modi ed è molto complicato. A un certo punto l’uomo più alto che avevamo in quintetto era Austin (Reaves, ndr), per cui non occorre un genio per capire quanto ci manchi. Di certo non si può vincere concedendo 51 punti in un quarto“.
Nel terzo periodo i Mavs hanno segnato per 20 possessi di fila, i 51 punti subiti dai Lakers sono la seconda peggior performance della storia della franchigia, dopo i 52 concessi in un quarto contro i Boston Celtics nel lontanissimo 1959
LeBron ha giocato la sua 17esima partita a Natale in carriera nella NBA, su 20 stagioni dal 2003 a oggi, contro Dallas ha superato il record di “presenze natalizie” di Kobe Bryant fermo a 16. “Ora abbiamo una nuova opportunità per provare a vincere una partita tra due giorni, ma dovremo giocare una partita giusta e sostenere lo sforzo per 48 minuti. Io? Mi diverto ancora a giocare, anche a Natale e sia in casa che fuori, e provare a guidare i miei compagni alla vittoria. Quest’anno a volte è stato frustrante, a volte c’è stato da essere soddisfatti. Ma provo a restare sempre equilibrato, in ogni momento“.

