Per la terza stagione consecutiva, Joel Embiid è ad un passo dal podio per il premio di MVP.
E, arrivati a questo punto della stagione, la stella dei Philadelphia 76ers, è diventato il favorito per la vittoria del premio, dopo che per ben due stagioni consecutive è arrivato secondo a Nikola Jokic.
Sebbene abbia perso entrambe le volte contro la stella dei Denver Nuggets, infatti, le ultime prestazioni di Embiid continuano a rafforzare la sua candidatura di quest’anno.
Dopo l’All-Star Game, Embiid ha giocato 12 delle ultime 13 partite dei 76ers, mantenendo una media di 35 punti, 10 rimbalzi, 5 assist, 1 palla rubata e 3 stoppate.
Il centro camerunese ha segnato 30 o più punti in ben 9 partite consecutive, ottenendo un record di franchigia per i Sixers, e si trova al primo posto della classifica della NBA, con una media di 33.5 punti e del 54.6% dal campo, oltre ad un ottimo lavoro in difesa.
Il capo allenatore degli Indiana Pacers, Rick Carlisle, si è complimentato molto con i 76ers e, soprattutto, con i membri del roster del team.
Dopo che sabato sera i Sixers e i Pacers si sono affrontati per la quarta e ultima volta per questa stagione, Carlisle ha elogiato ancora una volta Embiid.
“In questo momento, è lui l’MVP. Con quello che sta facendo per la squadra, e per come ha elevato il suo gioco” ha detto Carlisle. “È difficile prevedere il suo gioco. Giannis è assurdo. Jokic lo stesso. Ma questo ragazzo… forse è ancora più difficile da gestire, se è possibile. Ha segnato 31 punti in meno di tre quarti. Ha fatto sembrare che non si stesse nemmeno impegnando. È un grande giocatore. È semplicemente bravo”.
Tuttavia, non tutti lo considerano tale.
Un esempio? George Karl.
L’ex allenatore ha infatti detto la sua su Embiid in una puntata di Sirius XM Radio.
“Non voglio parlare male di Embiid, perché penso che sia davvero molto bravo” sostiene. “Molti dei miei assistenti allenatori erano a Philadelphia quando lui era più giovane, e continuavano a dirmi che sarebbe diventato il miglior giocatore di sempre. Vedo che sta andando in quella direzione, ma toglie troppi possessi. Ha un linguaggio del corpo troppo pigro. Si arrabbia per cose che nessuno capisce. Non so se sia il professionista NBA che tutti amano, perché è estremamente competitivo. Da quello che so, tutti dicono che sta giocando alla grande. Per quanto riguarda le partite che ho visto, ha giocato davvero molto bene. Ma mi può piacere solo un centro, e preferisco Jokic a Embiid”.

