Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsLos Angeles LakersLakers: i tifosi lo beccano sui social, Malik Beasley gli risponde

Lakers: i tifosi lo beccano sui social, Malik Beasley gli risponde

di Michele Gibin
malik beasley

Malik Beasley sta tirando con il 38% dal campo dal suo arrivo ai Los Angeles Lakers, in 19 partite, in calo seppur contenuto rispetto a quanto fatto con gli Utah Jazz nella prima parte della stagione.

Contro i Chicago Bulls nella sconfitta per 118-108, Beasley ha giocato una delle migliori partite della sua stagione a LA, con 6 su 14 al tiro da tre punti per 18 punti totali. La sua percentuale da fuori è oggi del 34.9%, bassa per un giocatore che ai Minnesota e Denver ha viaggiato anche al di sopra del 40% e non esattamente ciò che i Lakers stessi si aspettavano da lui, probabilmente.

Beasley è però un giocatore e tiratore troppo esperto e soprattutto abile per restare a lungo nelle secche, i Lakers avranno pazienza ora che anche LeBron James è rientrato e la qualità dei suoi tiri non potrà che crescere ancora.

Chi ha già perso la (poca) pazienza sono i tifosi dei Lakers, che sono andati a lamentarsi col diretto interessato sul suo profilo Instagram nel giorno in cui Malik Beasley festeggiava il quarto compleanno di suo figlio. A un primo messaggio di auguri per il bimbo, diversi utenti hanno risposto con commenti negativi e pretese di prestazioni e percentuali migliori.

Talmente tanti sono stati i commenti che Beasley ha dovuto rispondere, e ha fissato le sue parole in alto nella chat affinché tutti potessero leggere.

Io sono il primo che vorrebbe tornare a segnare di più, e sono il giudice più severo di me stesso. Laker Nation, è solo questione di tempo, lavoro troppo sul mio gioco perché questo accada, e prometto che quando sarà il momento, ci sarò. Ora concentriamoci sull’andare ai playoffs, la positività è l’unico modo per andare avanti. Per favore, mostrate un po’ di rispetto per la mia famiglia“.

I tifosi-leoni da testiera dei Lakers (non che gli altri siano diversi) hanno dei precedenti di molestie social ai giocatori, che in diversi casi hanno denunciato e fatto notare la cosa. Nel 2020 a Orlando con la NBA che aveva ripreso la sua stagione e i losangelini favoriti, Danny Green si era visto attaccato con veemenza per le sue pessime percentali di tiro, e aveva replicato criticando a propria volta chi dava così tanta importanza alle prestazione della propria squadra. Green aveva poi raccontato di intimidazioni e minacce contro di lui e la sua compagna, sempre via social media, durante le NBA Finals 2020 a Orlando.

Russell Westbrook è stato poi il bersaglio preferito sin dal primo giorno, praticamente. L’uso del soprannome irriverente “Westbrick” era diventato talmente comune che Russ aveva chiesto di non utilizzarlo più e paventato ritorsioni. Anche la moglie del giocatore, Nina, aveva raccontato di minacce ricevute anche all’arena di casa dei Lakers durante le partite, e la coppia aveva ricevuto la solidarietà dei colleghi.

L’ultimo, almeno fino a Beasley, è stato Patrick Beverley, che passato ai Bulls dopo la trade verso gli Orlando Magic e il buyot, ha raccontato di recente la differenzatra il giocate una brutta partita a Chicago e non leggere nulla“, al contrario di quanto accadeva quando giocava ai Lakers, “in cui venivo chiamato bidone e la gente chiedeva di mandarmi via. A LA si sente tanta di quella m****a, a Chicago no“. 

Allo sfogo-richiesta di Malik Beasley hanno risposto mostrando sostegno stavolta tanti altri utenti (tra cui tanti tifosi dei Lakers stessi), che hanno definito la social-tifoseria gialloviola “la peggiore del mondo”.

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