Gli LA Clippers si sono assicurati di non correre rischi nel derby di LA contro i Lakers, che valeva il sesto posto a Ovest, e da squadra più riposata delle due si sono imposti per 125-118.
Punteggio finale che poco rispecchia il disequilibrio visto in campo alla Crypto.com Arena, con Russell Westbrook, Kawhi Leonard e compagni a controllare sin dall’inizio (23-13 a metà primo quarto) e a dilagare addirittura nel terzo periodo toccando il +24 (76-52). I Lakers, che ritrovano D’Angelo Russell assente nelle ultime due partite, hanno ancora nelle gambe la fatica extra dei supplementari di neppure 24 ore prima contro gli Utah Jazz e oppongono poca resistenza.
Ovviamente, LeBron James e Anthony Davis sono in campo, LeBron chiuderà anche con 33 punti, 8 rimbalzi, 7 assist e 6 palle perse e tra i due è quello più in forma. AD gioca 32 minuti senza particolare energia, ci ricava una doppia doppia da 17 punti e 11 assist ma i Clippers sono su un altro livello fisico.
La “vendetta” di Russell Westbrook contro i Lakers che lo hanno scaricato alla trade deadline è stata light: 21 minuti, 14 punti con 2 su 4 da tre e impatto soprattutto nel primo quarto. Kawhi Leonard segna 25 punti in ben 43 minuti, dalla panchina Norman Powell è il top scorer con 27 punti e 10 su 10 in lunetta.
Dopo il derby, la classifica a Ovest dice ora Clippers (42-38) quinti, Lakers (41-39) settimi, con i Golden State Warriors di mezzo. E con il tiebreaker a favore per la squadra allenata da coach Tyronn Lue, la missione di tenere alle spalle i gialloviola sembra compiuta con sole 2 partite ancora da giocare in stagione.
Il momento migliore per i Lakers è stato nel terzo periodo, dopo che i Clippers avevano toccato il massimo vantaggio, LeBron James ha segnato 16 punti nella frazione e la squadra di coach Darvin Ham si è riportata sotto la doppia cifra di svantaggio. E’ durata però troppo poco, con Leonard e Powell a riprendere il controllo. A fine partita LeBron prende atto: “La situazione è quella che è, finiremo come finiremo. Per noi si è sempre trattato di una questione di salute fisica, nelle ultime due stagioni è stato il nostro tallone d’Achille. La partita? E’ stata una sequenza sfortunata del calendario, oggi abbiamo fatto fatica anche per questo. E’ stata una delle partite più faticose che abbiamo giocato quest’anno“.
Gli LA Clippers, dal canto loro, venivano da tre giorni di riposo e hanno avuto tutto il tempo di accogliere i Lakers e prendersene cura.
“Gli abbiamo concesso troppi punti su alcuni errori nostri, penso che se sistemiamo questa cosa possiamo davvero essere una squadra pericolosa ai playoffs” ha detto Lue “Dobbiamo solo metterci più orgoglio in difesa e non passare sopra ai nostri errori. Contro le buone squadre finirai per pagare. I play-in? Non ne sono un grande fan e noi siamo ancora a rischio, per cui…“.
I Clippers avranno ancora una partita, sulla carta agevolissima contro i Portland Trail Blazers, per dimenticarsi definitivamente i play-in. I Lakers sono ora a parità di record con i New Orleans Pelicans, che hanno battuto i Memphis Grizzlies per 138-131 ma che hanno il tie breaker a sfavore contro LeBron James e compagni.
I Los Angeles Lakers dovranno fare un ultimo sforzo contro Phoenix e Utah per evitare il sorpasso dei Pelicans e per mettersi in posizione in caso di passo falso di Warriors e Clippers. Difficile che avvenga, ma parlerà solo il campo.

