Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsDenver NuggetsJokic e Murray, tripla doppia in società in gara 3: “Mai così forti assieme”

Jokic e Murray, tripla doppia in società in gara 3: “Mai così forti assieme”

di Michele Gibin
jokic, murray e butler in gara 3 delle nba finals 2023

Concedere 58 rimbalzi e 27 tiri liberi e vincere una partita delle finali NBA è un’impresa troppo grande anche per i Miami Heat, che in gara 3 hanno infatti ceduto nettamente ai Denver Nuggets e hanno restituito a Nikola Jokic e compagni il vantaggio del fattore campo.

Denver ha vinto per 109-94 sfruttando un terzo periodo da 29-20 e questa volta premurandosi di non concedere a Miami spazio per un’altra rimonta nel quarto quarto. Jokic ha piazzato la seconda tripla doppia in 3 partite con 32 punti, 21 rimbalzi e 10 assist, Jamal Murray ha segnato 34 punti di cui 20 nel primo tempo,. con 10 assist e catturato 10 rimbalzi, così come Aaron Gordon, il colpo di grazia a Miami lo ha dato però Christian Braun, con 15 punti e 7 su 8 al tiro in uscita dalla panchina in 19 minuti.

58-33 il computo a rimbalzo per Denver, Miami ha tirato con il 37% dal campo e soprattutto Jimmy Butler e un Bam Adebayo da 7 su 21 al tiro hanno avuto percentuali basse.

Jokic e Murray sono diventati i primi nella storia della NBA a realizzare una tripla doppia con almeno 30 punti segnati alle finali, in una gara 3 che coach Michael Malone ha definito “la miglior partita ma giocata da loro in coppia in 7 anni assieme“. Nel primo tempo i due hanno sostenuto l’attacco di Denver giocando pick and roll su pick and roll e trovando sempre la miglior soluzione, il serbo 2 volte MVP ha preso con continuità posizione dentro l’area degli Heat e i Nuggets hanno tenuto un ritmo più alto riuscendo a spingere la transizione offensiva dopo un rimbalzo.

Michael Porter Jr e Kentavious Caldwell-Pope hanno continuato a litigare con il canestro (0 su 5 da tre per loro, 5 su 18 per Denver) ma i punti sufficienti a completare lo sforzo offensivo di Jokic e Murray sono arrivati da Gordon e Braun, bravi e ordinati nel non sostare lontano dal pallone ma a farsi trovare in taglio e dal lato debole, anche quando Miami si schiera a zona e prova a rallentare i ritmi.

Ci prova e paradossalmente ci riesce, il secondo tempo procede più lento del primo ma gli Heat non fanno mai canestro e vanificano le buone cose fatte in difesa. Adebayo sbaglia troppi tiri da dentro l’area dei 3 secondi, anche su secondo tentativo (saranno 17 i rimbalzi per lui), Jimmy Butler è più aggressivo in attacco rispetto alle prime due partite e chiude con 11 su 24 dal campo. Max Strus, Kevin Love e Gabe Vincent invece sono imprecisi, e chiudono con 4 su 15 da tre complessivo.

Quello che hanno fatto oggi è roba da campioni” ha detto ancora Malone su Jokic e Murray “oggi, punti a parte, si è proprio sentita la presenza di Jamal Murray in campo, lui c’era. E’ stato speciale guardarli giocare così in una partita che dovevamo assolutamente vincere per riprenderci il fattore campo“.

Oggi mi è piaciuta la nostra energia e la nostra disciplina in campo“, ancora il coach “E’ stata di gran lunga la miglior partita della serie per noi e ne avevamo bisogno“.

Jamal Murray aveva fallito in gara 2 il tiro del potenziale pareggio sulla sirena: “Non era stata una brutta partita da parte mia ma avrei potuto fare di più, ci ho messo poca intensità. Io e Jokic? Quello che Nikola fa in campo sembra tutto facile, lo fa sembrare facile lui. Buoni tiri, poche palle perse, 2 stoppate, grande comunicazione sui pick and roll, stiamo finendo le parole per lui. E in quanto a noi due, quante volte ancora dovremo giocare così per farvi credere davvero nel nostro modo di giocare?” Sulla tripla doppia “in società” con Jokic: “E’ uno sforzo di squadra, a volte si tratta solo di questo. A volte il pallone ti casca tra le mani, a volte è un tuo compagno che fa un buon taglia fuori e la palla la prendi tu. A rimbalzo si va di squadra“.

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