Dopo la firma di Kemba Walker con l’AS Monaco, gli appassionati di pallacanestro si sono fatti una grande domanda: Che l’ex Charlotte Hornets abbia chiuso per sempre con la NBA? Un giocatore con esperienza in NBA che cerca spazio in Europa è sempre sinonimo o di una carriera mai sbocciata in NBA o di una carriera che sta per volgere al termine. Sarebbe però interessante rispondere a questo dilemma che il mercato estivo ci propone usando come caso di studio lo stesso Walker.
Una prima risposta ci arriva dalle dichiarazioni di Walker al sito ufficiale della squadra francese: “Il club era molto interessato a me e io volevo solo far parte di un club che mi voleva, che credeva in me. Ho visto che i dirigenti pensavano che avrei potuto aiutarli a raggiungere un altro livello. Questo mi ha convinto e mi ha fatto decidere di entrare nel Monaco. Inoltre, è una città straordinaria dove voglio trascorrere del tempo e fare nuove esperienze di vita. Sarà un periodo molto divertente e non vedo l’ora di avere questa opportunità. Voglio solo continuare a giocare a basket ad alto livello e Monaco mi permette di farlo”.
Walker parla di fare nuove esperienze. Che la carriera in NBA sia già alle spalle? Una risposta ce la possono dare queste parole: “Non ne sono certo. Voglio dire, l’NBA è ovviamente l’obiettivo principale, ma ho giocato lì per molti anni. Per ora sono concentrato solo sulla mia nuova avventura, su questa esperienza che mi aspetta con la nuova vita che avrò. Sono molto eccitato e desideroso di cogliere questa opportunità a Monaco. Non vedo l’ora di esplorare la città e di conoscere la gente, i miei compagni di squadra, lo staff e tutto ciò che circonda il club. Vivremo dei momenti fantastici. Non vedo l’ora che inizi quest’avventura”.
Walker, 33 anni, è stato una delle migliori guardie della NBA dell’ultimo decennio. Per la maggior parte della sua carriera è stato l’unica stella di una franchigia in difficoltà come gli Charlotte Hornets, squadra che ha cambiato recentemente proprietà. Ha raggiunto il suo apice nella stagione 2018-2019, con una media di 25,6 punti a partita, 4,4 rimbalzi, 5,9 assist e 1,2 rubate, venendo convocato per l’All-Star Game di quell’anno. Fu anche l’ultima stagione in cui fu completamente sano. Nei periodi trascorsi successivamente con i Boston Celtics, i New York Knicks e i Dallas Mavericks non ha mai giocato più di 56 partite a causa di infortuni alle ginocchia.
Adesso però è tempo del Monaco. Un club ambizioso che ha scelto Walker per vincere: “Voglio solo vincere. Vincere, vincere e divertirmi. Voglio condividere il più possibile la mia esperienza con i ragazzi e la squadra. Sono disposto ad aiutare al 100% e in ogni modo possibile. Sono pronto a fare tutto ciò che la squadra ha bisogno di me. È una cosa che dovremo discutere in modo più dettagliato a un certo punto. Ma, letteralmente, qualsiasi cosa i miei compagni abbiano bisogno di me, sono pronto a farla. Voglio divertirmi a giocare a pallacanestro ogni sera ed essere altamente competitivo, e so che questo è il caso dell’Eurolega. So che è dura con avversari coraggiosi e determinati. È così che voglio essere in campo, in competizione con i migliori”.

